La legge sulla responsabilità amministrativa degli enti non si applica alle imprese individuali. Cassazione Penale, Sezione VI, Sentenza 22/04/2004
Pronunciando
in merito
all’ambito di applicazione del decreto legislativo n. 231/2001 che ha introdotto
nell’ordinamento giuridico la responsabilità degli enti collettivi conseguente a
reato (c.d. responsabilità amministrativa), la Cassazione ha stabilito che la
disciplina prevista dal decreto n. 231/2001 non può essere applicata alle
imprese individuali, ma solo alle persone giuridiche, alle società e alle
associazioni, anche prive di personalità giuridica.
Infatti, l’introduzione di forme di responsabilità degli enti collettivi è stata
dettata da ragioni di politica criminale che consistevano nella consapevolezza
di “pericolose manifestazioni di reato poste in essere da soggetti a struttura
organizzata e complessa”. Inoltre, la responsabilità dell’ente è chiaramente
aggiuntiva, e non sostitutiva, di quella delle persone fisiche, che resta
regolata dal diritto penale comune.
La Corte, infine, analizzando la discriminazione tra ditta individuale ed ente
collettivo, ha sottolineato che si tratta di due soggetti con tali e diverse
caratteristiche da giustificare ampiamente un trattamento diversificato.
Inoltre, il generale divieto di analogia dei trattamenti peggiorativi non
consente di estendere la normativa prevista dal decreto alle imprese
individuali.



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