Tra conciliazione e arbitrato: le soluzioni per le nuove società


Arbitrato e conciliazione per le nuove società. Delle novità introdotte dalla
riforma societaria (D.Lgs 5/2003) si è parlato venerdi’ mattina a Milano con un
convegno organizzato dalla Camera di Commercio del capoluogo lombardo. «La
Camera arbitrale ” ha dichiarato Stefano Azzali, direttore della Camera
arbitrale, azienda speciale della Camera di Commercio di Milano ” si occupa di
arbitrato e conciliazione dal 1996, rivolgendosi a tutti gli operatori del
mercato, siano essi imprese o consumatori. Il nostro obiettivo è di offrire
soluzioni alternative alla giustizia ordinaria che consentano risultati in tempi
ragionevoli e a costi contenuti».
«E’ proprio la giustizia alternativa ” ha detto ancora Azzali ” con la recente
riforma del diritto societario, a ricevere una sorta di “investitura” dal
legislatore. Si aprono ora nuove opportunità di risoluzione delle controversie
da gestire in modo più imprenditoriale, con la partecipazione attiva e con la
collaborazione dei soggetti della lite».
La riforma infatti ha introdotto una specifica disciplina dell’arbitrato che
offre ai soci la possibilità di risolvere conflitti che, altrimenti, potrebbero
compromettere la gestione e l’attività delle società. Tra i possibili casi in
cui potrebbe essere possibile utilizzare la conciliazione, ricordiamo le
controversie che coinvolgono coloro che investono sul mercato dei titoli: in
casi come quelli derivanti dai crack Parmalat e Cirio, ad esempio, sarebbe
vantaggioso, per le parti in causa, cercare di giungere ad una risoluzione
rapida ed amichevole delle controversie. Ma le divergenze possono essere
estremamente complesse sotto il punto di vista tecnico-giuridico, ecco allora
che la soluzione dell’arbitrato offre soluzioni più adeguate e conformi alle
necessità delle parti.
Secondo la Camera Arbitrale della Camera di Commercio di Milano potrebbe
risultare utile inserire nel contratto questo modello: «Tutte le controversie
aventi ad oggetto rapporti sociali, comprese quelle relative alla validità
delle delibere assembleari, promosse da o contro soci, da o contro società, da
o contro gli amministratori, da o contro i sindaci, da o contro i liquidatori,
saranno risolte mediante tentativo di conciliazione da esperire presso il
Servizio di conciliazione della Camera Arbitrale ed Internazionale di Milano.
Nel caso in cui il tentativo fallisca, le medesime controversie saranno risolte
mediante arbitrato secondo il Regolamento della stessa Camera Arbitrale di
Milano. Il Tribunale Arbitrale sarà composto da un arbitro unico/tre arbitri,
nominato/i dalla Camera Arbitrale. L’arbitrato sarà rituale e gli arbitri
decideranno secondo diritto».
Secondo la Camera Arbitrale di Milano, molte clausole compromissorie presenti
negli attuali statuti devono essere rese conformi alla nuova normativa, ma il
problema è come adeguarle, a quali tipi di società e per quali liti applicare
il nuovo arbitrato e la nuova conciliazione societaria, chi nomina gli arbitri
con il nuovo sistema. Il ministero della Giustizia ha approvato la settimana
scorsa i regolamenti attuativi in materia di conciliazione. Proprio alla luce di
queste novità, quali vantaggi potranno essere offerti dalla conciliazione? Nel
capoluogo lombardo appunto si è cercato di dare una risposta con il documento
«Arbitrato e conciliazione per le nuove società. Primi orientamenti e prassi
della Camera Arbitrale di Milano sulla riforma societaria», presentato in
occasione dell’incontro di venerdi’ mattina.
Per quanto riguarda la Camera Arbitrale nazionale ed internazionale di Milano,
azienda speciale della Camera di commercio con esperienza ventennale nella
gestione di tali procedimenti, questa nel 2003 ha ricevuto 95 nuovi arbitrati,
con un totale di 196 parti coinvolte, il 70% delle quali società di capitali,
con un valore totale delle liti risolte pari a 155 milioni di euro. La durata
media di un arbitrato è di circa un anno dalla domanda iniziale alla sentenza.
Sempre per quanto riguarda lo scorso anno, il Servizio di Conciliazione della
Camera Arbitrale di Milano ” che offre ad imprese e consumatori la possibilità
di trovare soluzioni rapide e soddisfacenti alle controversie di natura
commerciale – ha ricevuto 169 domande di conciliazione. Nel 35% dei casi le
parti hanno concordato di incontrarsi per esperire un tentativo di conciliazione
e gli incontri di conciliazione tra le parti si sono conclusi positivamente
nell’80% dei casi. La durata media dei procedimenti è di 35 giorni; il valore
medio delle controversie tra imprese è stato di 190 mila euro, mentre per le
liti tra consumatori è stato di 5400 euro. Nell’anno in corso pero’ le domande
sono in forte crescita, ad oggi infatti, le domande di conciliazione sono già
arrivate alla cifra di 105.


Fonte:

http://www.dirittoegiustizia.it

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