PolisWeb conquista i legali. Nelle principali città gli ordini forensi offrono il collegamento studio-tribunale

Processo
telematico avanti tutta. Per gli avvocati di Bologna, Milano e Roma,
l’informatizzazione del contenzioso civile procede spedita con l’offerta dei
primi servizi operativi. E se in un primo momento, attraverso PolisWeb,
l’avvocato poteva accedere via internet ai dati del contenzioso, consultando
tutti i procedimenti e i fascicoli di competenza, oggi è anche possibile dal
proprio studio consultare le sentenze on-line e iscrivere le cause a ruolo. Il
canale di comunicazione tra gli avvocati e il tribunale, attivato attraverso
PolisWeb, per il quale è necessario avere una smartcard per la firma digitale,
ha un costo variabile (con l’eccezione di Roma che è gratis). Ecco la
situazione in dettaglio.

Bologna.
In ordine di tempo, il tribunale di Bologna è stato il primo a partire con la
sperimentazione dell’informatizzazione del contenzioso civile. Allo stato
attuale è possibile recarsi in tribunale e consultare gratuitamente la
giurisprudenza locale e visionare gli eventi di tutti i propri procedimenti del
contenzioso civile ordinario e del ruolo del lavoro. Se invece il legale vuol
collegarsi dal suo studio è necessario abbonarsi. In questo caso bisogna
acquistare la licenza che per il primo anno costa 185,92 euro (61,97 euro per
gli altri anni). Nella città emiliana sui circa 3 mila iscritti al consiglio
dell’ordine gli abbonati sono circa 450. A giorni a Bologna, fra l’altro,
partirà la prima sperimentazione del vero processo telematico che impegnerà
giudici, magistrati e avvocati nello scambio esclusivamente on-line di tutti i
documenti.

Milano.
E’ la seconda città che ha cominciato a informatizzare il contenzioso (gennaio
2004). Qui la cooperazione telematica tra gli uffici giudiziari e gli avvocati
avviene tramite PolisWeb, il sito internet che fornisce una gestione
informatizzata dei fascicoli, delle udienze e delle sentenze. Tutto questo è
stato esteso anche ai tribunali del distretto. E’ in fase di partenza anche
l’informatizzazione delle iscrizioni a ruolo delle cause con un sistema di
codice a barre. I legali potranno presentare, infatti, in cancelleria una nota
preventivamente compilata ed elaborata in studio e riassunta in una serie di
codici a barre bidimensionali. Sarà poi il lettore ottico della cancelleria a
decifrare i dati e procedere al loro caricamento in un tempo massimo di cinque
secondi. Per accedere a PolisWeb è necessario munirsi di una smart card con
firma digitale (che costa circa 65 euro) e acquistare l’abbonamento (100 euro
l’anno) presso l’ordine degli avvocati di Milano. Sui circa 11 mila iscritti in
1.300 si sono già abbonati.

Roma.
L’avvio più recente della cooperazione informatica fra avvocati e tribunale è
quello di Roma. Qui la vera novità è che sono gratis i servizi di accesso ai
fascicoli delle cause di competenza e alle informazioni sullo svolgimento dei
relativi procedimenti (calendario delle udienze), nonchè la consultazione della
giurisprudenza. Basta la registrazione al cdo e l’avvocato sarà abilitato
all’uso della firma digitale della smart card personale. Il servizio è attivo
da pochi giorni ma gli abilitati ai servizi sono 1.500 su circa 17 mila
iscritti. E per il futuro, oltre all’estensione dei servizi ai tribunali del
distretto di Roma, sarà attivato anche la comunicazione con agli avvocati degli
avvisi di cancelleria con posta elettronica certificata.


I.Marino

Fonte:
www.italiaoggi.it

 

https://www.litis.it

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