Il documento per la sicurezza si compila on line. Portali tematici e servizi via Web hanno integrato in questi mesi il lavoro dei consulenti per la privacy
di Giuseppe
Goglio
Nonostante
l’ulteriore proroga concessa nei giorni scorsi dal Consiglio dei ministri, il
Documento programmatico per la sicurezza (DPS) rappresenta comunque, per le
aziende italiane, un impegno non trascurabile: andrà realizzato entro il
prossimo 31 dicembre, mentre ci sarà tempo fino al successivo 31 marzo 2005 per
coloro che, per certificate ragioni, non saranno ancora in regola in tale data.
Restano dunque valide le proposte che diverse software house attive nel comparto
fiscale hanno messo a punto per guidare le aziende nella redazione del DPS a
termini di legge. Tra queste l’offerta di CedCamera, l’azienda speciale per i
servizi informatici della Camera di Commercio di Milano, che ha predisposto due
servizi a beneficio degli imprenditori. Non solo della provincia lombarda, ma
fruibili in tutta Italia.
La prima
proposta è una Guida alla privacy, realizzata in modo tale da rispettare i
canoni di semplicità e sintesi: "Sulla base di alcune domande iniziali – spiega
Angelo Origgi, responsabile marketing di
CedCamera
-, la guida intende pilotare l’impresa a individuare velocemente gli adempimenti
a cui è soggetta, e a quelli soltanto". In effetti la guida contiene tutti i
requisiti di legge, ma la serie di domande rivolte all’utente mira a evidenziare
solamente gli aspetti di competenza dell’azienda.
Net-Privacy,
invece, è presentato come un vero e proprio ‘gestionalè: "Si tratta di un
software accessibile in modalità ASP – precisa Origgi -, molto pilotato, che
permette all’impresa di condurre una ricognizione di tutti i luoghi di lavoro
nei quali sono conservati archivi di qualsiasi formato. L’obiettivo è capire se
sono soggetti a rischi ed eventualmente di quale tipo". Se tali rischi risultano
coperti da adeguate misure di sicurezza, è dunque possibile procedere alla
stampa del documento ufficiale, pronto per essere consegnato alle autorità.
L’affidabilità
delle informazioni inserite è lasciata totalmente nelle mani dell’utente. Il
software non è quindi in grado di effettuare una scansione della rete,
finalizzata a verificare la presenza di vulnerabilità tali da richiedere
interventi di messa in sicurezza come previsto dalla legge. "Ogni domanda è
posta in modo semplice, con una spiegazione approfondita di cio’ a cui si
riferisce, cosi’ da evitare qualsiasi forma di equivoco. Eventualmente viene
indicata la figura professionale che, all’interno dell’azienda, è più titolata
a rispondere". Da questa intervista virtuale risulta il documento programmatico,
certificato a termini di legge, che puo’ essere consegnato alle autorità.
CedCamera offre una forma di garanzia in caso di contestazione del documento
prodotto dal proprio software .
Net-Privacy e
la Guida alla privacy, pur messi a punto in vista della scadenza del 30 giugno,
alla luce del nuovo rinvio non perdono di validità nemmeno se il documento è
già stato prodotto. Permane infatti l’obbligo da parte delle aziende di
comunicare modifiche derivanti da nuove strategie di gestione dei dati: per
esempio un nuovo criterio di gestione della paghe in outsourcing, oppure una
nuova procedura di archiviazione elettronica di informazioni personali (tipo
curriculum vitae). Il software è infatti proposto in abbonamento annuale con
uso illimitato durante il periodo di sottoscrizione.
I primi
giorni di presentazione del servizio hanno suscitato un interesse concreto da
parte delle aziende, alle quali è offerta la possibilità di testare il
software e simulare l’intera procedura fino alla stampa, prima di decidere
l’eventuale abbonamento. "In questo modo permettiamo di valutare per intero la
capacità di compilare in maniera autonoma il documento – precisa Origgi -. Se
alla fine si decide di stampare il DPS, allora il documento completo da
presentare è già disponibile".
|
|
|
La strada |
Fonte:
http://www.cwi.it



Commento all'articolo