Anche gli sms non graditi sono molestie telefoniche. Cassazione Penale, Sezione III, Sentenza n. 28880/04

Gli sms sono come le telefonate.
Se si bombarda qualcuno con i messaggini si rischia pertanto una condanna penale
per il reato di molestie telefoniche. La Corte di Cassazione, equiparando gli
sms alle chiamate via cavo, ha cosi’ confermato la condanna a quattro mesi di
reclusione (pena sospesa con la condizionale) ad Alessandro M., un 36enne
torinese che, non sopportando di essere stato lasciato dalla fidanzata, aveva
preso a tempestarla di messaggini. Per effetto della decisone di piazza Cavour,
il giovane dovrà risarcire Fabrizia M. anche con 2 mila euro. Secondo la
Suprema Corte (sentenza 28880), gli sms sono da equiparare alle telefonate
perchè ”quanto alla capacità offensiva del messaggio in danno della
tranquillità privata del destinatario è noto che il destinatario è costretto
a leggerne il contenuto prima di poter indentificare il mittentè’ sicchè ”il
mittente del messaggio attraverso questo strumento raggiunge lo scopo di turbare
la quiete e la tranquillità fisica del destinatario, ne più nè meno di come
lo raggiunge quando usa lo strumento della comunicazione telefonica
tradizionalè’. La difesa di Alessandro M. aveva sostenuto che le molestie via
sms dovevano essere equiparate a molestie ”commesse con il mezzo epistolarè’.
Ma la Terza sezione penale non ha condiviso la tesi e ha respinto il ricorso.

https://www.litis.it

Commento all'articolo

You May Have Missed