Eccezione di illegittimità costituzionale per la patente a punti. Giudice di Pace di Pisa, Ordinanza 27/04/2004


L’odioso ed incivile
meccanismo dell’obbligo della delazione introdotto dal legislatore l’anno scorso
che imponeva al proprietario del veicolo di denunciare il conducente pena la
decurtazione di punti a carico del medesimo proprietario con introduzione del
barbaro principio della responsabilità oggettiva – cioè io ti punisco per
quello che sei- proprietario- e non per quello che hai fatto – è finito nel
mirino del Giudice di Pace di Pisa.

Il Giudice di
Pace di Pisa, Avv. Flavio Ceccarini, con un’ordinanza del 27.04.2004 ha rimesso
alla Corte Costituzionale il giudizio sul Decreto Legge 151/2003 che ha
introdotto la patente a punti. Si legge nell’ordinanza che la Legge, a detta del
Giudicante, sarebbe contraria all’articolo 27 della Costituzione che introduce
il principio della personalità della responsabilità penale, principio
applicabile ad ogni sanzione personale.

Inoltre il
Giudice ha ritenuto la norma lesiva del principio di uguaglianza di fronte alla
legge non parificando il proprietario con patente a quello senza patente, a cui
i punti non si possono evidentemente togliere. Ed ancora, nell’ordinanza di
rimessione, la legge è ritenuta irragionevole poichè è difficile se non
impossibile per il proprietario conoscere le precise generalità del conducente
(con tanto di numero di patente).

"In sostanza –
fanno sapere dalla Confconsumatori – confidiamo che la Corte Costituzionale
cancelli l’istituto della delazione automobilistica irresponsabilmente
introdotto dal legislatore. Se è vero che la necessità di tutelare la vita
anche sulla strada è primaria, in una democrazia moderna il fine non puo’ mai
giustificare i mezzi."
 

 

Fonte:

http://www.prontoconsumatore.it

 


 

 

 

https://www.litis.it

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