Pubblicità per posta e diritti dei cittadini
Una casa
editrice fa pubblicità per posta, ma non risponde alle richieste di un
destinatario: paga le spese del procedimento
Pubblicizza per posta una
rivista e paga le spese del procedimento. E’ accaduto ad una importante casa
editrice che ha spedito ad un cittadino italiano un invito ad abbonarsi ad una
delle riviste pubblicata in collaborazione con un editorie straniero.
L’interessato, infastidito
dalla lettera, aveva chiesto alla casa editrice di sapere, in particolare, dove
fossero stati reperiti i suoi dati personali, con quali modalità essi venivano
utilizzati e per quali scopi.
Non avendo avuto risposta
alla sua richiesta, l’interessato si è rivolto al Garante, il quale, preso atto
del comportamento della casa editrice, le ha ordinato di dare completo riscontro
alle richieste del ricorrente addebitandole, inoltre, le spese sopportate
dall’interessato per ricorrere, determinate forfetariamente in 250 euro.



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