L’Agenzia delle Entrate pone un… “fermo” alle “ganasce fiscali” (Risoluzione 22/07/2004)
Agenzia delle Entrate
Direzione Centrale Amministrazione
Risoluzione 22 luglio 2004, n. 92/E
Oggetto: Ordinanza del Consiglio di Stato n.
3259 del 13 luglio 2004 – Provvedimenti di fermo amministrativo
Si porta all’attenzione di codesta associazione
l’ordinanza n. 3259 del 13 luglio 2004, con la quale il Consiglio di Stato ha
respinto l’appello proposto dalla scrivente Agenzia avverso l’ordinanza di
sospensione del Tribunale Amministrativo del Lazio – sez. II, n. 3402, del 23
giugno 2004, concernente il fermo amministrativo di beni mobili iscritti in
pubblici registri.
Ai fini dell’individuazione dell’esatta portata della citata ordinanza
cautelare, la scrivente ha chiesto l’avviso dell’Avvocatura Generale dello
Stato.
Cio’ premesso, in attesa del parere del predetto Organo Legale, i concessionari
dovranno, comunque, astenersi dal disporre i fermi di cui sopra relativamente ai
ruoli di questa Agenzia.
Tale regola di condotta appare, infatti, conforme a canoni di prudenza ed, in
quanto tale, suscettibile di estensione anche ai restanti ruoli, lasciando
impregiudicata l’autonomia di ciascun ente creditore.
In tale contesto, resta ferma, ovviamente, l’esigenza che le aziende
concessionarie adottino le iniziative necessarie ad assicurare il recupero dei
crediti iscritti a ruolo a carico dei debitori morosi, utilizzando tutte le
altre procedure di riscossione coattiva.
Al riguardo, si rammenta che da qualche giorno le aziende concessionarie possono
ricorrere ad un nuovo strumento d’azione in sede di riscossione. Infatti, con
provvedimento del Direttore dell’Agenzia del 22 giugno 2004 (pubblicato sulla
Gazzetta Ufficiale del 2 luglio 2004), di approvazione dei modelli di registri e
bollettari, è stato ultimato l’iter procedimentale necessario per consentire ai
concessionari di avvalersi degli istituti vendite giudiziarie per l’asporto, la
custodia e la vendita all’asta dei beni mobili pignorati.
L’associazione in indirizzo è invitata a comunicare con urgenza quanto sopra ai
propri iscritti
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