Coppie di fatto, Martini (Governatore Regione Toscana): ”Pagina nera per il federalismò’

”Un clamoroso autogol del governo, che vanifica un lavoro
condiviso in Toscana da gran parte delle forze politichè’. Cosi’ il
presidente della Regione Toscana Claudio Martini commenta la decisione del
Consiglio dei ministri che ha rinviato alla Corte Costituzionale lo Statuto
della Toscana. Nel mirino 11 punti giudicati incompatibili, tra cui anche il
riconoscimento delle coppie di fatto.

”Questa decisione – continua il presidente – costituisce
una autentica pagina nera per il federalismo: si annulla di fatto un lavoro
che è stato compiuto da tutto il Consiglio regionale in un autentico spirito
costituente. Non dimentichiamo che il presidente della Commissione Statuto era
un rappresentante di Forza Italia e che lo Statuto è stato votato da una
larghissima parte dell’opposizionè’. Questo lavoro comune, ricorda Martini,
”ha permesso di costruire una sintesi equilibrata delle posizioni di tutti:
il fatto che il governo blocchi tutto rappresenta un vero e proprio autogol,
anche perchè, come giustamente ha dichiarato oggi l’onorevole Riccardo
Migliori di An, questa decisione rischia di delegittimare lo sforzo che anche
la Casa della libertà ha fatto nella nostra regionè’.

Il presidente dei Verdi,
Alfonso Pecoraro Scanio parla
di ‘un intervento semplicemente scandaloso. Questo governo centralista e
illiberale allontana sempre più l’Italia dall’Europà’.

Dal governo, il sottosegretario al Welfare,
Grazia Sestini nega che il
ricorso del Cdm sia ”un atto contro il federalismo”. Piuttosto si tratta di
”un monito di chiarezza rispetto al testo vigente della Costituzionè’.
Sestini precisa: ”Faccio notare che quando la sinistra era al governo non ha
toccato gli articoli 29 e 30 della Costituzione, che parlano di famiglia,
lasciando quindi allo Stato la competenza esclusiva. Pertanto, la Regione non
puo’ autonomamente riconoscere forme di convivenza diverse da quelle
riconosciute dallo Stato”.

Plaude la ”giustà’ decisione del Governo anche il
sottosegretario all’Ambiente di Forza Italia,
Antonio Martusciello. ”Gli
strepiti della sinistra – dice – fanno emergere il peso ancora presente di
vecchie ideologie, mai sconfessate, che mirano a demolire l’istituto della
famiglià’.

Sulla stessa linea il presidente della Regione Lazio
Francesco Storace secondo il
quale ”il Consiglio dei ministri ha deciso saggiamente nell’unica direzione
in cui si poteva andare, visto che si trattava di una norma in palese
contrasto con la Costituzionè’. Sulle coppie di fatto, l’esponente di An
ricorda come lo Statuto della Regione Lazio preveda ”un principio che si
trova anche nell’art. 29 della Costituzione, secondo il quale la famiglia è
quella basata sul matrimonio come rivendicazione di un valorè’.

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