DIRITTO DI FAMIGLIA – Successione vietata a chi ha perso la potestà genitoriale
Chi viene privato della potestà genitoriale non
potrà vantare alcuna pretesa successoria nei confronti del figlio. E’ questo
l’effetto principale che avrà il disegno di legge approvato dalla Commissione
giustizia dela Camera in sedelegislativa e che ora passa all’esame del Senato.
La ratio del progetto è quella di evitare la conseguenza, bollata come iniqua
nella relazione di presentazione del testo e su cui si sono trovate d’accordo
tutte le forze politiche, per cui il genitore che ha tenuto nei confronti del
figlio un comportamento cosi’ grave da comportare la decadenza dalla potestà
possa poi beneficiare dei vantaggi economici al momento della eventuale
successione. In altre parole, dal nostro diritto di famiglia deve essere
eliminata la possibilità che se un genitore è stato dichiarato decaduto dalla
potestà sul figlio possa nello stesso tempo venire giudicato degno di succedere
nella proprietà dei benidetenuti dal figlio stesso.
Il
provvedimento riscrive cosi’ parzialmente l’art. 463 del Codice civile con la
disciplina dei casi di indegnità. Ad essere ampliato è pertanto un istituto
che già è conosciuto nel nostroordinamento: l’indegnità a succedere, infatti,
opera nei casi in cui un soggetto ha commesso fatti che rappresentano un
attentato alla personalità fisico o morale della persona da cui poi si dovrebbe
ereditare o di un suo congiunto. Tra questi, la pressione con dolo o violenza
per l’alterazione del testamento, ma anche chi ha presentato una denuncia per
reato punibile con l’ergastolo o anche con una pena detentiva non inferiore a
tre anni nel minimo se la stessa denuncia è stata poi giudicata calunniosa
nelcorso di un giudizio penale. Come pure l’indegnità a succedere deriva dalla
falsa testimonianza.
L’intenzione è quella di rendere più snella la procedura e di non arrivare ad
una esplicita pronuncia di esclusione dalla successione. In questo caso viene
previsto che l’indegnità alla successione rappresenta una immediata conseguenza
della perdita della potestà. Naturalmente, è anche previsto che in caso di
reintegro nella potestà di genitore, l’indegnità a succedere venga a caderex
con lo stesso automatismo.


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