Bbozza di riforma del codice penale proposto dalla commissione Nordio consegnato al ministro della giustizia Roberto Castelli
Meno carcere, al quale si ricorre come extrema ratio, più
sanzioni interdittive e pene accessorie. Ergastolo confermato, ma solo per i
casi più gravi. Mentre le pene pecuniarie vengono mantenute in vita soltanto
per i reati di competenza del giudice di pace. Tra le cause che estinguono la
pena entra il ‘perdono giudizialè. Sono alcune delle linee lungo le quali si
muove il capitolo di modifiche al sistema sanzionatorio contenuto nella proposta
di riforma del codice penale, messa nero su bianco per la parte generale dalla
commissione ministeriale presieduta da Carlo Nordio.
Allegato:
Bbozza di riforma del
codice penale proposto dalla commissione Nordio



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