Immigrati, accordo con la Libia per pattugliamento congiunto
Pattugliamento congiunto navale, terrestre ed aereo
delle frontiere libiche per far fronte all’immigrazione clandestina. E’ questo
il punto centrale dell’accordo tra Italia e Libia raggiunto oggi dal prefetto
Alessandro Pansa nella missione a Tripoli. Il direttore centrale
dell’immigrazione e della polizia delle frontiere, su incarico del ministro
dell’Interno Giuseppe Pisanu, ha poi messo a punto ”ulteriori iniziative di
supporto alle attività libiche contro le organizzazioni criminali che sfruttano
spietatamente l’immigrazione clandestinà’.
Sono state poi ”potenziate le attività congiunte
per il rimpatrio dei clandestini direttamente da quel territorio verso i Paesi
di origine. Ad oggi, grazie a questo specifico contributo da parte italiana
-sottolinea una nota del ministero dell’Interno- è stato possibile rimpatriare
circa 2.500 clandestini provenienti, prevalentemente, da Egitto, Pakistan, Ghana
e Nigerià’. Il prefetto Pansa, oltre a concordare gli aspetti tecnici del
programma addestrativo delle forze di polizia libiche, ha trasmesso ”un
articolato messaggio del ministro Pisanu al collega libico dell’Interno
riguardante il rafforzamento della collaborazione tra i due Paesi nel delicato
settore dell’immigrazione e, più in generale, lo sviluppo del dialogo
euro-mediterraneo ed euro-africano”.
E’ emergenza, intanto, a Lampedusa. Dopo gli ultimi
quattro sbarchi il centro di accoglienza è stracolmo. Al momento gli immigrati
ospiti sono 280, il centro ne potrebbe accogliere solo 190. La situazione
comunque è tranquilla e rimane sotto controllo. Claudio Scalia, responsabile
del Cpa, ha detto all’ADNKRONOS: ”Il sovranumero non ci crea al momento
problemi. Penso -ha sottolineato- che entro domani inizierà un ponte aereo per
il trasferimento degli extracomunitari dall’isola agli altri Cpa in Italià’.


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