Usa, Corte Suprema California annulla matrimoni gay

Dura sconfitta per il sindaco liberal di San
Francisco Gavin Newsome: la Corte Suprema della California ha infatti deciso
all’unanimità di annullare i 4mila matrimoni che sono stati celebrati lo scorso
febbraio nella città californiana, diventata la ‘meccà per tutte le coppie
omosessuali americane, dopo che Newsome aveva autorizzato queste unioni. I
giudici hanno infatti stabilito che Newsome ha abusato della sua autorità
concedendo licenze di matrimonio a coppie dello stesso sesso e che la città di
San Francisco ha cosi’ violato la legge permettendo che questi matrimoni si
celebrassero.

Anche se i giudici californiani, pur sanzionando
duramente il sindaco ‘democrat’, non si sono espressi sulla disputa
costituzionale: cioè se la costituzione californiana permetta – come sostiene
Newsome – o meno i matrimoni gay.

La sentenza, passata con cinque voti favorevoli e
due contrari, come ha spiegato il presidente della Corte, il giudice Ron George,
non colpisce ”i diritti legali delle coppie dello stesso sesso”, anzi –
sottolinea il giudice – la corte si è mossa proprio per tutelare ”gli
interessi di tutti i cittadini che si trovano di fronte a ufficiali pubblici”,
assicurando che questi non ”travalichino i limiti della loro autorità”.

Quindi ora dovranno considerarsi sciolti tutti i
vincoli matrimoniali che sono stati sanciti in quelle settimane quando a San
Francisco le coppie, spesso unite da moltissimi anni, facevano la fila anche per
notti intere per non perdere l’occasione di vedere riconosciuta legalmente
società la loro unione. Anche a costo di vederle poi annullate, come è
avvenuto oggi.

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