26a conferenza mondiale dei garanti per la privacy L’intervento di Giovanni Buttarelli sul marketing politico
"La
propaganda politica è uno strumento fondamentale di partecipazione dei
cittadini alla vita democratica. Dobbiamo pero’ evitare un suo uso distorto e
tutelare i diritti e le libertà dei cittadini". Nell’ambito della 26a
Conferenza Internazionale dei Garanti per la privacy in corso a Wroclaw,
Polonia, Giovanni Buttarelli, segretario generale dell’Autorità italiana, è
intervenuto sul tema del marketing politico.
Buttarelli
ha osservato che il marketing politico diretto a singole persone presenta
problemi analoghi al marketing commerciale: è invasivo, comporta l’utilizzo di
dati di diversa provenienza (registri pubblici, elenchi telefonici, liste
elettorali, indirizzi e-mail etc.), pubblicizza qualcosa in molti casi non
richiesto. Ma puo’ determinare maggiori rischi per l’interessato perchè si
serve di dati di natura "sensibile" che riguardano aspetti legati alla sua
identità personale e alle sue convinzioni.
A maggior
ragione, dunque, chi effettua marketing politico deve ottenere il preventivo
consenso all’uso dei dati da parte dei cittadini. E non deve confondere "la
pubblicità di diritto con la pubblicità di fatto", come succede spesso con gli
indirizzi di posta elettronica: il fatto che essi siano su Internet e quindi
conoscibili da chiunque non significa che essi possano essere usati liberamente
per scopi commerciali, ha ricordato Buttarelli.
Oggi la
competizione politica è diventava più intensa e capillare e il marketing di
propaganda elettorale usa nuove tecniche, come i banner sul Web, o come gli sms,
che sono diventati uno strumento appetibile per un candidato. Buttarelli ha
discusso dei recenti casi di utilizzo degli sms in Italia alla luce degli
orientamenti emersi in ambito internazionale.
Per quanto
riguardo gli elenchi telefonici, il segretario generale del Garante ha
sottolineato le novità introdotte in Italia, primo Paese in Europa, che saranno
efficaci a partire dal 2005. Esse prevedono l’inserimento, con il consenso
dell’interessato, anche dei numeri cellulari e soprattutto la possibilità per
gli abbonati di scegliere se ricevere o meno pubblicità. Chi la accetta vedrà
il suo nome contrassegnato con uno speciale simbolo. Grande attenzione dovrà
quindi essere posta ad un’adeguata informazione degli abbonati per consentire
loro una scelta libera e consapevole.
"Occorre –
ha concluso Buttarelli – evitare di restringere la circolazione delle idee e
delle proposte politiche, ma promuovere un marketing responsabile che non riduca
le scelte degli elettori o allontani dall’arena politica di chi teme un uso a
fini di profilazione dei suoi dati personali".
Wroclaw,
15 settembre 2004



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