Dati sensibili in regola per fine mese
Conto alla
rovescia per chi deve adeguarsi alle nuove autorizzazioni generali per il
trattamento dei dati sensibili. Entro giovedi’ dovranno, infatti, mettersi al
passo con le novità previste dal Codice. Le nuove autorizzazioni. Il Garante
della privacy ha rinnovato le sette autorizzazioni generali all’inizio
dell’estate, ma la pubblicazione sulla «Gazzetta Ufficiale» è avvenuta lo
scorso mese («Gazzetta Ufficiale» n. 190 del 14 agosto). Per un anno — fino al
30 giugno 2005 — si dovrà fare riferimento ai nuovi permessi, che per la prima
volta includono i principi sanciti dal Codice della privacy, entrato in vigore a
inizio gennaio. Proprio per questo è stato previsto un periodo di transizione.
I permessi si considerano operativi dal 1 luglio scorso, ma alla fine di
ciascuno è stata inserita una clausola che consente di mettersi in regola entro
la fine di settembre. La "deroga" riguarda, pero’, solo le prescrizioni non
previste dalle precedenti autorizzazioni. In pratica, si tratta dei nuovi
principi stabiliti dal Codice della privacy, come quello che permette di
utilizzare i dati sensibili e giudiziari solo se risultano indispensabili e dopo
aver verificato che non è sufficiente l’uso di informazioni personali anonime.
Dunque, c’è tempo fino a giovedi’ solo per adeguarsi alle parti nuove dei
permessi generali. Le finalità. Le autorizzazioni generali hanno lo scopo di
consentire l’utilizzo dei dati sensibili, per i quali il Codice (ma prima ancora
la legge 675/96, ora andata in pensione) prevede tutele particolari, trattandosi
delle informazioni personali più delicate (salute, appartenenza politica, credo
religioso, vita sessuale, eccetera). Secondo gli articoli 26 e 27 del Codice, i
dati sensibili e giudiziari possono essere utilizzati solo con il consenso
scritto dell’interessato e dietro autorizzazione del Garante, che puo’ ricorrere
anche a permessi generali. Le autorizzazioni. I permessi riguardano: lo stato di
salute e la vita sessuale (l’autorizzazione interessa in particolare il
personale medico e paramedico); i rapporti di lavoro; le associazioni e le
fondazioni; i liberi professionisti; diverse categorie di titolari (banche,
operatori finanziari, centri elaborazione dati, operatori turistici, agenzie
matrimoniali, società di sondaggi e ricerche, assicurazioni, gestori di fondi,
casse di previdenza);



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