Centrali rischi: il codice in dirittura d’arrivo

Si avvia
alla sottoscrizione finale il codice deontologico sulle “centrali rischi”
private la cui entrata in vigore è prevista per gli inizi del  2005. Scaduto il
termine per la consultazione pubblica lo scorso 15 settembre, sono da oggi
disponibili sul sito del Garante (www.garanteprivacy.it) le osservazioni
al testo consolidato
 svolte dai rappresentanti delle associazioni dei
consumatori e di categoria che hanno partecipato ai lavori preparatori e che
verranno discusse nell’incontro finale l’8 ottobre prossimo.

Le “centrali
rischi” private sono delle grandi banche dati nelle quali confluiscono
informazioni relative ai numerosi cittadini che chiedono un prestito personale,
un mutuo, una carta di credito e alle quali accedono banche e finanziarie per
verificare l’affidabilità e la solvibilità della clientela prima di concedere
finanziamenti.

Nelle loro
osservazioni le associazioni dei consumatori, tra le quali Acu, Adiconsum,
Altroconsumo, l’Intesa dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons,
Federconsumatori) sottolineano l’esigenza di arrivare presto ad una
regolamentazione della materia e pur ritenendo già soddisfacente il punto di
equilibrio raggiunto con questo testo preliminare, propongono alcune modifiche.
Tra i rilievi principali, i tempi di conservazione dei dati che i rappresentanti
dei consumatori vorrebbero ancora più brevi rispetto a quanto indicato nella
stesura sottoposta alla consultazione. Netta poi, la contrarietà ad una
eventuale partecipazione delle società di telefonia mobile ai sistemi di
informazione creditizia, e alla possibilità per un consumatore di ritrovarsi
segnalato in una centrale rischi  anche per un ritardo nel pagamento della
bolletta telefonica. Chieste, inoltre,  precisazioni rispetto al modello di
informativa fornita ai cittadini che si rivolgono al credito al consumo e che
verrà allegato al codice. Alcune associazioni di categoria  (tra le quali Abi,
Assofin, Aisrec), dal canto loro, chiedono, invece, tempi di conservazione dei
dati più lunghi (in alcuni casi i periodi proposti risultano più ampi di
quelli introdotti  dal provvedimento generale del  Garante  adottato nel
(2002).  Propongono,  inoltre,  che le  società di telefonia mobile (ipotesi
sostenuta anche da Confindustria)  e le imprese di assicurazione (proposta dell’Ania)
possano partecipare al sistema informatico creditizio, anche se solo in caso di
stipula di alcuni tipi di contratti (es. contratti post pagati). Una loro
esclusione, secondo i rappresentanti delle categorie interessate, potrebbe avere
ripercussioni per gli utenti in termini di aumento delle tariffe applicate e di
oneri (es. introduzione di sistemi  quali anticipi  e/o depositi cauzionali).
Alcune associazioni di categoria sono infine contrarie alla pubblicazione sui
giornali della notizia relativa alla violazione del codice, prevista nella
stesura attuale.

La
sottoscrizione del codice deontologico porterà un profondo rinnovamento nel
funzionamento delle centrali rischi ed introdurrà significative garanzie per i
consumatori. Il rispetto delle regole di comportamento sottoscritte costituirà
una condizione essenziale per la liceità e la correttezza dei trattamenti di
dati personali effettuati sia dalle società che gestiscono i sistemi di 
informazioni creditizie sia dalle banche e dalle finanziarie che li utilizzano.

 

 

https://www.litis.it

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