Anm: uno schiaffo ai magistrati l’accelerazione sul Ddl giustizia
Lo considerano «uno schiaffo». La decisione della maggioranza di
incardinare in Aula la riforma dell’ordinamento giudiziario dal 20 ottobre,
saltando cosi’ l’ulteriore esame della commissione Giustizia sugli emendamenti,
è per l’Anm «una novità assolutamente sconcertante, sorprendente». «Uno
schiaffo alla magistratura ” dice il presidente Edmondo Bruti Liberati ” che,
anche raccogliendo autorevoli segnali istituzionali, si sta impegnando
seriamente nella linea del dialogo». Uno schiaffo al quale le toghe non sembrano
disposte a reagire porgendo l’altra guancia. Pur con la dovuta prudenza, imposta
anche dal rispetto per il monito del Capo dello Stato «a evitare forme estreme
di protesta», mercoledi’ prossimo, in concomitanza con l’approdo in Aula della
riforma, ci sarà una riunione della Giunta, allargata ai segretari di tutte le
correnti, per valutare «il da farsi», ovvero forme di protesta diverse, per il
momento, dalla fissazione delle date dei due giorni di sciopero già proclamati.
Per Bruti, alla luce di questa «accelerazione», l’incontro di martedi’ con An
appare «surreale»: «Da un lato ” spiega ” ci chiedevano dettagli tecnici sulle
nostre proposte alternative, dall’altro lato avevano già deciso di spostare la
partita in Aula. Ma è la commissione la sede propria del dialogo». Bruti è
«sbalordito» per questo «metodo». Lo dice ai giornalisti subito dopo l’incontro
con i vertici della Margherita, che denunciano la «gestione extraparlamentare»
di tutte le riforme da parte della Cdl. «Anche stavolta staranno discutendo in
qualche Lorenzago romana quali modifiche approvare ” dice Pierluigi Castagnetti
“. Di blindatura o meno ormai si parla solo rispetto ai partiti della
maggioranza. Con l’opposizione non c’è mai dibattito e questo, dopo l’appello
di Ciampi al dialogo, è ancor più sconcertante. Non si capisce perchè abbiano
dovuto saltare il confronto in commissione Giustizia». «Sono due settimane che
in commissione si parla d’altro e non di ordinamento giudiziario» aggiunge Nando
Dalla Chiesa. Per Willer Bordon, «l’ostruzionismo lo stanno facendo loro.
L’accelerazione è un fatto grave: tutta la settimana successiva al 20 ottobre
è stata impegnata dall’ordinamento giudiziario. Il che rivela la volontà di
approvare al Senato la riforma prima che arrivi la Finanziaria». Conferma
Castagnetti: «Anche il presidente Casini ci ha detto che a dicembre alla Camera
ci sarà una finestra per l’ordinamento giudiziario».
Fonte: Il
Sole 24 Ore


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