PI, al via scioperi per rinnovo contratto. Venerdì si ferma il trasporto pubblico

Al via gli scioperi territoriali per il rinnovo del
contratto del pubblico impiego: si parte oggi in 6 province, seguiranno poi
gli scioperi regionali per arrivare alla fermata nazionale intorno al 10
dicembre. I sindacati, dunque, hanno avviato la macchina che, in assenza di
novità  significative, potrebbe portare i pubblici dipendenti allo sciopero
generale. ”Per fermare gli scioperi -afferma all’ADNKRONOS Antonio Foccillo,
segretario confederale Uil per il pubblico impiego- non basta pi๠una semplice
convocazione ma occorre un accordo. La situazione è diventata insostenibile.
Non possiamo pi๠aspettare E’ da giugno che aspettiamo una convocazione da
parte dell’esecutivo. Inoltre nella finanziaria non ci sono le risorse per il
rinnovo dei contratti”.

Giorni caldi anche per il trasporto pubblico per lo
sciopero indetto da Cgil, Cisl, Uil, Faisa-Cisal e Ugl per venerdì 22 ottobre.
Gli iscritti alle cinque sigle sindacali si fermeranno per protestare contro
il mancato rinnovo del contratto di lavoro per il quadriennio 2004-2007. Alla
protesta, invece, non aderiranno gli autoferrotramvieri iscritti al Sult. A
meno di annullamenti, le modalità  prevedono il rispetto delle fasce di
garanzia, tra le 5,30 e le 8,30 e tra le 17 e le 20. L’agitazione riguarderà 
il personale delle aziende Atac spa, Trambus spa, MetRo spa, Ati-Sita srl. Lo
sciopero scatterà  alle 8,30 in punto e da quel momento bus, tram e metro non
effettueranno partenze dai capolinea, fino alle 17. Le vetture provenienti dai
vari capolinea una volta giunte a destinazione, rientreranno fuori servizio
nei depositi di appartenenza. Il personale riprenderà  le attività  in tempo per
riprendere il servizio alle 17.

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