Giustizia, Castelli: ”Fiducia su riforma dipende dall’opposizionè’

”Non vorrei assolutamente arrivare alla fiducia (sulla
riforma della giustizia ndr) per non spezzare il dialogo”, ma l’opposizione
”deve rinunciare all’ostruzionismo che mi preoccupa un po’ per i 500
emendamenti”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Roberto Castelli,
entrando al Consiglio dei ministri a Lussemburgo. ”Se vogliono solo farci
perdere tempo dobbiamo rivedere la nostra posizionè’, ha spiegato Castelli,
aggiungendo che la decisione se porre o meno la questione di fiducia sulla
riforma del sistema giudiziario ”è in mano all’opposizionè’.

In merito alla mobilitazione del 24 novembre, il
Guardasigilli ci tiene a precisare che a scioperare contro la riforma della
giustizia non saranno ”gli avvocati” ma ”poco pi๠di 8 mila penalisti su
130 mila avvocati. Gli altri non scioperano perché sono a favore di questa
riformà’. Il ministro della Giustizia si dice ”dispiaciuto che la vera
realtà  dei fatti” sul previsto sciopero ”non venga resa notà’ e puntualizza
che le motivazioni che spingono i penalisti ”sono opposte a quelle per cui
minacciano lo sciopero i magistrati”.

A tal proposito il ministro spiega che il testo di riforma
del sistema giudiziario, relativamente alla separazione delle carriere, ӏ
uno solo ma i magistrati lo interpretano come un testo che introduce la
separazione delle carriere, mentre i penalisti danno l’interpretazione che non
si separano le carrierè’.

Per ottenere una riforma che sia pienamente soddisfacente
sul versante della separazione delle carriere Castelli ritiene che si debba
”cambiare la Costituzione, ma è una partita che si giocherà  solo nella
prossima legislaturà’.

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