Privacy, ora spunta la proroga. Il Governo approva oggi un decreto legge per il rinvio di termini in scadenza

Possibile lo slittamento
dal 31 dicembre al 30 giugno degli adempimenti per adeguarsi alle misure di
sicurezza

ROMA • Per le
misure di sicurezza salva-privacy potrebbe profilarsi una proroga al 30 giugno
2005. Attualmente, gli accorgimenti per proteggere le banche dati, compreso il
Dps (Documento programmatico sulla sicurezza), devono essere adottati entro il
31 dicembre 2004, termine che è a sua volta frutto di una proroga.
Il nuovo slittamento potrebbe concretizzarsi oggi durante il Consiglio dei
ministri ed essere aggiunto ad altri differimenti di scadenze che sono inseriti
in un nuovo decreto legge "milleproghe".
• Privacy. I segnali di una proroga per gli adempimenti sulla riservatezza ieri
si sono fatti via via più consistenti. Al punto che in alcune bozze del decreto
legge un articolo era destinato proprio alla scadenza della privacy. Resta
l’incertezza, dunque, sul fatto se il rinvio comparirà nel testo che sarà
esaminato dal Consiglio dei ministri.
Se dovesse prendere corpo l’ipotesi della proroga, tutti coloro che utilizzano
informazioni personali guadagnerebbero altri sei mesi per mettersi al passo con
gli adempimenti in materia di protezione dei dati, previsti dal Codice della
riservatezza entrato in vigore il 1 gennaio scorso.
A venire modificato ancora una volta sarebbe il comma 1 dell’articolo 180, il
quale stabilisce che le nuove misure minime di sicurezza — "nuove" perchè
introdotte dal Codice — devono essere adottate entro il 31 dicembre prossimo. Si
tratta, in particolare, del documento programmatico sulla sicurezza, il cui
obbligo è stato esteso: mentre prima riguardava solo la gestione di dati
sensibili e giudiziari effettuati con elaboratori accessibili mediante una rete
di telecomunicazioni disponibili al pubblico, ora l’adempimento interessa tutti
coloro — soggetti privati e pubblici — che si servono di strumenti elettronici.
Inoltre, l’ambito dei dati giudiziari risulta, sempre per effetto del Codice,
più ampio. Altra novità rispetto al passato è che il documento programmatico
deve essere indicato nella relazione accompagnatoria al bilancio di esercizio,
laddove prevista.
Nel caso in cui il Governo opti per l’ennesima proroga, si tratterà di vedere
se verrà spostata anche un’altra scadenza: quella del 31 marzo 2005, data entro
la quale si dovranno adeguare alle nuove misure minime di sicurezza tutti coloro
che, per un giustificato e certificato motivo, non potranno farlo per fine anno.
Codice della strada. Slitterà al 1 gennaio 2006 l’obbligo di dotare i mezzi —
con massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate — con strisce
posteriori e laterali retroriflettenti. Le caratteristiche di questo
equipaggiamento per i veicoli adibiti al trasporto di cose dovranno essere
determinate con decreto del ministero delle Infrastrutture. Il Dl in arrivo
rende più "morbido" l’obbligo di dotare i mezzi — con massa complessiva
superiore a 7,5 tonnellate — con i dispositivi per ridurre la «nebulizzazione»
della pioggia. L’obbligo decorrerà "solo" per i mezzi adibiti al trasporto di
cose e immatricolati dal 1 gennaio 2006, escludendo di fatto autobus e camion
già in circolazione.
Servizio civile. Entrerà in vigore il 1 gennaio 2006 (anzichè a gennaio
prossimo) il decreto legislativo 77/02 per l’attuazione, l’organizzazione e lo
svolgimento del servizio civile nazionale quale modalità "alternativa" non
militare di difesa dello Stato. Il decreto legge "milleproroghe", pero’,
mantiene al 1 gennaio 2005 l’entrata in vigore delle disposizioni
sull’ammissione al servizio civile dei cittadini italiani che, alla data di
presentazione della domanda, abbiano compiuto il diciottesimo anno di età e non
superato il ventottesimo.
Le altre proroghe. Il credito d’imposta per i giovani impreditori agricoli
verrà spalmato fino al 2009 (non fino al 2008). Viene, inoltre, differito al 31
dicembre 2005 il termine per l’emanazione delle direttive sulla prevenzione
degli incendi. A questo si aggiunge il rinvio al 30 giugno 2003 del termine per
l’individuazione degli enti pubblici indispensabili. Mentre dovrebbe essere
spostato alla metà di dicembre del 2004 il termine per la rimodulazione dei
canoni demaniali.

 

ANTONELLO CHERCHI
MARCELLO FRISONE, Il Sole 24 Ore

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