Usa, prima sentenza esemplare: nove anni di carcere per “spamming”

Pena
particolarmente pesante (ma la sentenza è stata temporaneamente sospesa) per
l’invio di oltre centomila e-mail di pubblicità non richiesta dai destinatari

E’ la prima sentenza penale, unanimemente giudicata esemplare, pronunciata negli
Stati Uniti in materia di "spamming" (l’invio di posta-spazzatura, in prevalenza
pubblicità, via Internet). Una sentenza che il procuratore generale della
Virginia, il poco più che quarantenne Jerry Kilgore , ha salutato come "una
grande vittoria per gli abitanti della Virginia e per tutti gli americani". Pena
esemplare perchè nove anni di carcere, di regola, non vengono inflitti neppure
per reati apparentemente più gravi. Ma la "mano pesante" – che in questo caso
ha colpito due fratelli, Jeremy e Jessica Jaynes di Raleigh (North Carolina),
quest’ultima solo multata – è forse l’unico mezzo per rallentare l’invadenza
della posta-spazzatura che, via Internet, ha ormai ampiamente superato per
volume la posta utile (per lavoro o per ragioni personali). La condanna (la
sentenza è stata temporaneamente sospesa, in attesa che il giudice si esprima
sulla richiesta del difensore di ascoltare altri testi) si basa sulla recente
legislazione della Virginia che ha introdotto sanzioni severe per lo "spamming"
e reati consimili. Oltre la pena detentiva al ventinovenne Jeremy è stata
inflitta una multa alla sorella: settemilacinquecento dollari, relativamente
modesta in quanto correlata al ruolo evidentemente non primario avuto nella
vicenda. L’accusa contro Jeremy Jaynes (che via Internet usava un gran numero di
identità fittizie: Jeremy James, Gaven Stubberfield, Richard Rutowski e altre)
era quella di aver inviato, in poco più di un mese, oltre centomila e-mail non
richieste, a pieno titolo classificabili come "spamming". In quasi tutti i casi,
infatti, miravano a pubblicizzare software, mutui a tassi incredibili, aziende
di vario genere che proponevano "affari" particolarmente vantaggiosi. Non è
ancora chiaro quale vantaggio economico i due giovani abbiano tratto dalla
immensa mole di "spazzatura" diffusa; lontana tuttavia dai record di settore,
tipo quello di Howard Carmack che avrebbe – nella sua carriera di spammer –
inviato alcune centinaia di milioni di e-mail grazie a uno schema di
distribuzione piuttosto sofisticato.
Quanto infine alla severità della normativa vigente nella Virginia, c’è una
spiegazione pratica: il provider America Online ha sede in quello Stato e, da
solo, veicola una quota che sfiora la metà del traffico mondiale via Internet;
e quindi, per riflesso, "smista" in Virginia una mole di contenzioso che solo un
elevato potere di deterrenza puo’ scongiurare in via preventiva. (m.c.)

 

Fonte:

www.dirittoegiustizia.it

https://www.litis.it

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