Giustizia, appello dell’Anm a Pera e Casini: ”La riforma va ripensatà’

Il parlamento ”trovi spazio” per un ”ulteriore
confronto e approfondimento” sulla riforma dell’ordinamento giudiziario. Una
proposta che è ”sbagliata e inidonea ad assicurare migliore funzionalità ed
efficienza del servizio giustizià’ e che se approvata ”porrà a rischio
l’indipendenza della magistratura, modificherà l’equilibrio tra i poteri dello
Stato, diminuirà le garanzie dei cittadini. E’ questo l’appello che il
‘parlamentino’ dell’Associazione nazionale magistrati rivolge ai presidenti del
Senato e della Camera, Marcello Pera e Pier Ferdinando Casini, ”in spirito di
profondo rispetto per le prerogative del Parlamento”, ma ribadendo ”netto
dissenso e vivissima preoccupazionè’ per una riforma che ”pregiudica il
diritto dei cittadini ad un giudice indipendente da ogni altro poterè’. Il
testo è stato approvato all’unanimità dal comitato direttivo centrale del
‘sindacato delle toghè e domani sarà recapitato ai presidenti delle Camere.

L’Associazione nazionale magistrati è scesa in
campo poi in difesa dei colleghi che negli ultimi giorni sono stati sottoposti a
”campagne di delegittimazionè’ e ad ”insulti” per il loro lavoro. Non solo,
evidenzia il comitato direttivo centrale in un documento approvato all’unanimità,
per il pm di Milano Ilda Boccassini, ma anche per i colleghi della Dda di
Catanzaro, per quelli di Torino che indagano sul fatto di Cogne e per i giudici
del Tribunale di sorveglianza di Roma che hanno concesso i permessi premio a
Giovanni Brusca. A tutti loro l’Anm ”esprime stima e solidarietà, nella
convinzione che un corretto sistema istituzionale non puo’ tollerare l’offesa e
la delegittimazione della funzione giurisdizionalè’.

 

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