USA: VARATA LA LEGGE PER SALVARE TERRI SCHIAVO. George W. Bush l’ha firmata nel cuore della notte

Terri SchiavoWASHINGTON
– La Camera degli Stati Uniti ha approvato la cosiddetta legge ‘salva Terri’,
che era già stata votata all’unanimità dal Senato domenica pomeriggio. E, con
procedura assolutamente eccezionale, il presidente George W. Bush l’ha firmata
nel cuore della notte, intorno alle 01.00 di Washington, le 07.00 italiane,
perchè – è stato spiegato – ”il tempo contà’ in questa vicenda.

Lo stato fisico generale di Terri Schiavo si deteriora d’ora in ora. Ma
s’avvicina la possibilità che l’alimentazione artificiale, sospesa venerdi’,
sia presto ripristinata, forse in giornata.

La famiglia ha immediatamente commentato il varo della legge
ringraziando il Congresso. Anche il governatore della Florida, Jeb Bush,
fratello del presidente, s’è detto contento. Il padre di Terri ha raccontato:
”Gliel’ho detto e lei mi ha risposto con un grande sorriso. Che Dio ci
aiuti”.

La Camera ha approvato il provvedimento con 203 si’ e 58 no. Ci
volevano almeno 218 votanti sui 435 membri della Camera (232 repubblicani, 202
democratici, un indipendente): il quorum è stato ampiamente superato,
nonostante il Congresso non sia, in questi giorni, in sessione. Hanno votato
circa i tre quarti dei repubblicani (quasi tutti si’) e meno della metà dei
democratici (spaccati tra no e si’).

Firmato il provvedimento, il presidente Bush ha affermato, in una
dichiarazione, che, ”in casi come questo”, dove c’è incertezza sullo stato
del paziente, ”ci deve essere una presunzione a favore della vità’, specie
per le persone, come Terri, ”che sono alla mercè degli altri”. Il voto della
Camera, preceduto da un dibattito di tre ore, è avvenuta poco dopo la
mezzanotte, mentre, a Pinellas Park, in Florida, fuori dalla clinica dove Terri
vegeta, non più alimentata da oltre 60 ore, la mobilitazione degli attivisti
‘pro vità non è
mai
cessata.
Terri Schiavo è una donna di 41 anni che da 15 è ridotta in
uno stato vegetativo. Il marito chiede che venga lasciata morire, la famiglia
di lei sostiene che c’è ancora speranza di ripresa.

Ora, un giudice federale di Tampa in Florida dovrà decidere se
ordinare, in base alla nuova legge, e con quale procedura, il ripristino
dell’alimentazione, che potrebbe richiedere un leggero intervento chirurgico e,
quindi, il trasferimento della Schiavo dalla clinica di lunga degenza dove si
trova a un’altra struttura sanitaria.

I giudici statali della Florida, a tutti i livelli, hanno avallato il
blocco dell’alimentazione. Un sondaggio condotto per conto della FoxNews indica
che l’azione del Congresso non sarebbe in linea con il parere degli americani:
il 59% sarebbe favorevole a sospendere l’alimentazione e solo il 24% vorrebbe
ripristinarla; e, se si trattasse di decidere per se stessi, solo un americano
su cinque vorrebbe vivere nelle condizioni della Schiavo. I leader repubblicani
respingono il sospetto di cavalcare l’onda dell’emozione pubblica e di agire
per calcolo politico, mentre i democratici della Florida li accusano di violare
la divisione dei poteri tra legislativo e giudiziario e di fare prevaricare il
potere federale su quello statale.

La vicenda della Schiavo è diventata campo di battaglia tra il
movimento ‘pro vità e coloro che difendono
il diritto (per la vita e per
la morte) alla scelta individuale: vale qui per Terri, ma anche per l’aborto,
per la ricerca staminale, per l’eutanasia.

Il caso ha spinto la destra religiosa e conservatrice nel Congresso a
varare in tutta fretta una legge ‘ad personam’, perchè i medici calcolano che
la mancanza di alimentazione possa fare sentire i suoi effetti in modo grave
sulla Schiavo dopo 72/96 ore e abbia effetti potenzialmente letali dal decimo
giorno.

Non è la prima volta che Terri soffre un trauma del genere:
l’alimentazione le venne già interrotta due volte in passato, ma venne sempre
ripristinata per decisione della magistratura (una volta dopo due giorni e
l’altra dopo sei). I familiari di Terri restano divisi: da una parte, genitori,
sorelle, fratello, che vogliono che l’alimentazione riprenda; e dall’altra il
marito Michael, che vuole che ”la spina resti staccatà’ perchè, dice, ”lei
non avrebbe voluto sopravvivere cosi”’.

Motivazioni ideologiche s’intrecciano con beghe familiari. La famiglia
di Terri chiede la
custodia legale per ”riportarla a casa, farla tornare parte
della nostra famiglia, prendercene curà’, dice il fratello Robert. Secondo i
familiari, il marito vorrebbe ‘liberarsi’ di Terri per potersi risposare con
una donna con cui convive da anni.

Michael Schiavo accusa a sua volta i genitori di Terri di essere mossi
da interessi economici: ci sarebbe di mezzo la gestione di indennizzi e
assicurazioni.

https://www.litis.it

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