Terri Schiavo, anche la Corte d’Appello nega l’alimentazione forzata

Anche la Corte d’Appello di Atlanta ha negato
il ripristino dell’alimentazione forzata per Terri Schiavo, la 41enne in stato
vegetativo da 15 anni. Con due voti ad uno i tre giudici della Corte
dell’11esimo circuito hanno bocciato il ricorso d’urgenza presentato dai legali
dei genitori della donna, che si oppongono alla decisione del marito Michael di
staccare la macchina che la tiene in vita di fronte all’impossibilità di una
sua ripresa. Si erano espressi nella stessa direzione anche i giudici dello
stato della Florida e, ieri, il giudice federale di Tampa.

Gli avvocati dei genitori di Terri, Bob e Mary
Schindler, hanno annunciato che presenteranno oggi stesso un nuovo appello ”per
salvare la vita della loro figlià’. ”Nostra figlia sta lentamente
spegnendosi” hanno detto ieri notte, sottolineando il fatto che la donna –
ormai staccata da venerdi’ scorso dal tubo che l’alimentava – potrebbe morire da
un momento all’altro. La Corte d’Appello ha quindi confermato la sentenza che
ieri era stata emessa dal giudice federale di Tampa, in Florida, James
Whittemore in cui si riconosceva che i precedenti processi svolti avevano
”protetto in modo adeguato gli interessi della vita e della libertà di Terri
Schiavo”.

L’intervento della magistratura federale nel
caso è avvenuto a seguito del varo di una legge speciale, approvata in tempi
record durante il weekend dal Congresso e firmata lunedi’ mattina da George Bush
rientrato appositamente a Washington, che ha di fatto sottratto la giurisdizione
del caso alla magistratura statale.

 

https://www.litis.it

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