L’indicazione del numero civico non basta per la notifica delle multe – Cassazione Civile, Sezione I, Sentenza n. 11360/2005

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Il numero civico
puo’ non bastare nella notifica di una multa. Nel caso non si specifichi anche
la scala e gli altri riferimenti del palazzo, afferma la Corte di Cassazione, la
multa va stracciata. Sulla base di questo principio, Benedetto F., un romano
residente in un comprensorio nel quartiere dell’Olgiata, si è visto annullare
due contravvenzioni per delle infrazioni commesse con il motorino.

Per avere guidato il motorino ”su un marciapiedè’ e, successivamente, per
averlo parcheggiato in ”zona rimozionè’, Benedetto F., nel maggio 2001, è
stato multato per 130 euro. Nella contravvenzione si specificava la via e il
civico, ma non il lotto e la palazzina del condominio. Cionostante, per il
Giudice di pace di Roma (marzo 2002), le multe andavano pagate ”perchè i
verbali erano stati regolarmente notificati”. Contro questa decisione Benedetto
F. ha protesto con successo in Cassazione, facendo notare di non avere mai
ricevuto i verbali di contravvenzione ”dai quali risultava l’indirizzo di Largo
dell’Olgiata, 15 mentre lo stesso abitava in Largo dell’Olgiata, 15 al lotto
100, palazzina H”.

La Prima sezione civile (sentenza 11360) ha accolto il ricorso, osservando che
in sede di notifica si sarebbero dovuti precisare tutti gli elementi
dell’indirizzo. ”Al fine di stabilire se la notifica, effettuata ai sensi
dell’art. 143 c.p.c., fosse da ritenere valida -è scritto nella sentenza-
avrebbe dovuto accertare, dandone conto in motivazione, se B.F. benchè
risultasse residente in Largo Olgiata, 15 di fatto non abitasse più
all’indicato indirizzo o non fosse possibile accertare il luogo di residenza
nonostante le diligenti ricerche". Sarà ora il giudice di Pace di Roma, cui la
Suprema Corte ha rinviato il caso, a disporre l’annullamento della multa,
attenendosi al principio disposto

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