Ciampi: ”Basta polemiche, bisogna rilanciare il Paesè’

Roma, 9 giu.
(Adnkronos) – Basta con le polemiche inutili. Il presidente della Repubblica,
Carlo Azeglio Ciampi, torna a esortare il mondo politico ed economico a
lavorare senza ‘distrazioni’ per risolvere i problemi urgenti del Paese.

”E’ sbagliato – avverte il capo dello Stato, ricevendo al Quirinale i vertici
dell’ordine dei giornalisti e della Fnsi e i vincitori del premio ‘Saint
Vincent’ di giornalismo – concentrare energie in dispute e polemiche
che spesso durano quanto la fiammata di un fiammifero e che sottraggono energie
e distraggono da un impegno straordinario, quale quello necessario – sottolinea
Ciampi – per la difesa del nostro modello di civiltà e per il rilancio della
nostra economia”.

Altra esigenza vitale ribadita dal presidente della Repubblica è quella di
garantire un’apertura internazionale molto più ampia rispetto al passato. ”In
un momento cosi’ complesso – ricorda ribadendo quanto già espresso nel
messaggio agli italiani del 2 giugno, festa nazionale della Repubblica – nel
quale non solo la nostra economia ma il nostro stesso modello di vita è
esposto al confronto con altre civiltà e altri modelli di vita, è sbagliato
guardare solo al cortile di casà’.

Per Ciampi, ”c’è bisogno, molto più che in passato, di un’apertura
internazionale e di un’informazione attenta a cio’ che accade
in Paesi lontani”. Infatti, ”l’ampliamento dell’orizzonte della stampa e
della comunicazione è un bisogno vitale per aiutare imprese e individui a
orientarsi e a competere. La qualità e la tempestività dell’informazione sono
fattori determinanti di competitività del sistemà’.

Il capo dello Stato osserva che il processo di internazionalizzazione ”non
tocca solo ai giornalisti”. ”Gli editori – esorta – devono fare la loro
parte, devono investire, soprattutto immettendo molti giovani nel mondo
dell’informazione, facendoli viaggiare, formandoli all’estero: in Europa e non
solo in Europà’. E ”deve fare la sua parte anche il servizio pubblico
radiotelevisivo, che – sottolinea Ciampi – è essenziale per il ruolo che
svolge nell’informazione da tutto il mondo”.

Se ”una stampa informata, preparata, articolata, pluralistica, è stata per le
nazioni europee un fattore essenziale di sviluppo della democrazia e della coscienza
civilè’, ora ”non potrà che essere lo stesso per la Ue. All’Europa, per
crescere, serve più informazione, più dibattito sui temi europei e
mondiali”. Da qui l’esortazione ai giornalisti: ”Spina dorsale e schiena
sempre drittà’.

”La comunicazione è un problema vivo della società italiana. Sapete con
quanta attenzione e partecipazione seguo i problemi dell’informazionè’ ha poi
assicurato Ciampi. ”Non a caso – ricorda significativamente il capo dello
Stato – credo fosse l’estate 2002, ho inviato il mio unico messaggio al
Parlamento, dedicato al pluralismo e alla libertà di informazione sia
attraverso i mezzi radiotelevisivi che attraverso la carta stampata. E rimarrà
– sottolinea Ciampi – l’unico, vero messaggio del mio settennato”.

Il presidente ha poi lanciato un nuovo appello ”per la liberazione della
giornalista francese Florence Aubenas e di Clementina Cantoni”,
ed ha ricordato commosso papa Karol Wojtyla. L’occasione è
stata la premiazione al Quirinale del portavoce vaticano Joaquin Navarro Valls,
”per tanti anni al fianco di un uomo straordinario che ha segnato la storia
del mondo contemporaneo: Giovanni
Paolo II”.

Ciampi confessa che ”non si è ancora spenta in tutti noi la commozione per la
sua scomparsa, non si spegnerà mai la nostra gratitudine per la sua opera di
pace, per la promozione della dignità di ogni essere umano, per la sua eroica
testimonianza della forza dello spirito sulle energie del corpo”

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