Bollette telefoniche e dati sui mancati pagamenti. Il Garante avvia una consultazione pubblica

Il Garante avvia un supplemento di  consultazione
pubblica
 rivolta ai soggetti interessati al trattamento dei dati
personali relativi all’affidabilità e puntualità dei pagamenti nel settore
della telefonia (con particolare riguardo agli operatori del settore telefonico
e ai rappresentanti dei consumatori). La consultazione (il provvedimento sarà
pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale
dell’8 giugno 2005, n. 131)  ha lo scopo di  raccogliere altri
elementi di valutazione sul tema del trattamento dei dati relativi agli
inadempimenti e ai ritardi nei pagamenti nel settore della telefonia fissa e
mobile, in vista degli interventi che il Garante potrebbe effettuare in materia
e di un eventuale altro codice deontologico. Il Collegio del Garante ha già
affidato a Mauro Paissan il compito di seguire, in qualità di relatore,
l’intera materia.

In passato si sono verificati casi di persone che si
sono rivolte al Garante contestando la circostanza di essere menzionate nelle
"centrali rischi" private a causa di ritardi o mancati pagamenti non
di mutui, prestiti o finanziamenti, ma di bollette telefoniche.

Il Garante ha accolto i ricorsi proposti ritenendo
che si trattasse di dati diversi e trattati per finalità ben differenti da
quelle relative al rischio creditizio alla base dei nuovi sistemi di
informazione creditizia (Sic) nati dal  codice
deontologico
 del 2004
in materia di credito al consumo. In occasione del varo
di questo codice è stata rilevata l’esigenza di un approfondimento relativo
appunto al settore della telefonia e la consultazione odierna mira a completare
il materiale disponibile, soprattutto con riferimento alle società
telefoniche. Proprio per verificare la possibilità di una disciplina
integrativa dell’uso di questi dati, e le modalità proporzionate della loro
utilizzazione, nonchè in considerazione dei milioni di cittadini coinvolti, il
Garante, ha ritenuto opportuno utilizzare la consultazione pubblica già
sperimentata positivamente.

Gli attuali sistemi di informazioni creditizie
detengono delicate informazioni relative ai cittadini che chiedono un prestito
personale, un mutuo, un finanziamento per l’acquisto di beni di consumo
(un’autovettura, un elettrodomestico ecc). Sono grandi banche dati, costituite
per  verificare l’affidabilità e la puntualità nei pagamenti, il rischio
di sovraindebitamento e le eventuali morosità dei cittadini, alle quali 
accedono i vari operatori finanziari prima di concedere un prestito, un mutuo,
un finanziamento.

Il Garante ha invitato, dunque, associazioni di
utenti e consumatori, operatori dei settori interessati, singoli cittadini, a
far pervenire elementi di valutazione e  osservazioni  entro il 20
giugno 2005. Per semplificare e favorire la celerità dei  lavori
l’Ufficio del Garante ha messo a disposizione delle categorie interessate uno
schema in cui sono indicati i vari argomenti (categorie di dati trattati,
tempi di conservazione, soggetti che vi hanno accesso, misure di
sicurezza)  sui quali si chiede un contributo.

 

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