Berlusconi: ”Su Schengen non seguiremo la strada della Francià’

Frattini.
”Rispettiamo la decisione francese, ma dobbiamo garantire libera circolazione
alle frontierè’. Fassino: ”E’ un arretramento”.

Roma, 14 lug.
(Adnkronos/Ign) – ”Su Schengen non seguiremo la strada della Francia. Lo
afferma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, precisando che domani
approderà in Cdm il pacchetto di misure antiterrorismo messo a punto dal
ministro dell’Interno Beppe Pisanu. Oggi il ministro del Welfare Robarto Maroni
ha annunciato che la Lega domani avrebbe chiesto di valutare la sospensione
dell’accordo di Schengen. Secondo Maroni ”la Francia ha fatto bene a chiudere
le frontierè’. E ”se Francia e Olanda che sono tra i Paesi fondatori
dell’Europa l’hanno fatto – argomenta l’esponente del Carroccio – non solo è
una cosa che anche noi possiamo fare, ma vuol dire che per la Francia esiste la
possibilità che i terroristi rientrino in Europà’. Ma il ministro della
Giustizia Roberto
Castelli corregge il tiro: ”Noi non abbiamo mai detto che
vogliamo sospendere Schengen – precisa il Guardasigilli – Abbiamo detto
un’altra cosa: che non si puo’ escludere a priori. Perchè farlo?”. ”Sono
tutte questioni – aggiunge il ministro leghista – che vanno valutate
attentamente, serenamente, approfonditamente e soprattutto sono decisioni che
non devono essere prese da questo o quel ministro, ma dal Consiglio dei
ministri nella sua collegialità”.

Da parte sua il ministro degli Esteri Gianfranco Fini da Istanbul ‘stoppà il
Carroccio: ”Non credo che in questo momento ci siano le condizioni anche per
l’Italia per sospendere Schengen”. ”Personalmente – ha detto il titolare
della Farnesina – condivido cio’ che ha detto il ministro Pisanù’, osservando
inoltre che tra l’altro una sospensione ”soltanto per un mese mi sembra più
una iniziativa volta a dare una risposta emotiva alla pubblica opinione che
finalizzata ad obiettivo concreto”. ”Ovviamente Pisanu – ha ancora rilevato
il capo della diplomazia italiana – è stato molto chiaro, il governo è
impegnatissimo per un maggior controllo di quella che è l’immigrazione
clandestina, per una capillare azione sul territorio, per fare in modo che gli
italiani sappiano che si sta facendo tutto quello che è in nostro potere per
garantire la sicurezzà’.

Di parere contrario alla Lega si dice anche Franco Frattini, vicepresidente
della Commissione europea. Pur ”rispettando la decisione della Francià’ di
sospendere momentaneamente gli accordi di Schengen, Frattini ribadisce infatti
”il grande successo” dello spazio di sicurezza interno all’Ue che garantisce
la libera circolazione. Anche perchè, ha sottolineato, l’accordo ”garantisce
una libertà di circolazione piena dentro le frontiere esterne e rafforza la
sicurezza di quelle internè’, pertanto ”non puo’ essere arrestato”.

Una posizione, questa, condivisa dal ministro per le Politiche comunitarie
Giorgio La Malfa. ”Sospendere gli accordi di Schengen – dice – non è
risolutivo rispetto al terrorismo”, tanto che ”l’Inghilterra non è in
Schengen”. Dunque, rimarca La Malfa, ”è un segnale che si puo’ dare, ma non è
una misura risolutivà’. Secco no al ‘congelamento’ di Schengen è anche la
linea del ministro dei Beni culturali, Rocco Buttiglione. ”Comprendiamo –
spiega- le preoccupazioni dei nostri amici francesi, ma pensiamo che la misura
sia sbagliata. Abbiamo bisogno di più collaborazione europea, i ministri degli
Interni accettino le proposte a suo tempo delineate dal commissario Frattini
per una difesa comune dei confini europei”. E l’esponente dell’Udc mette in
chiaro: ”L’Italia non sospende gli accordi di Schengen, esiste una posizione
molto chiara del ministro Pisanu che ha il mio appoggio incondizionato”.
Quanto all’atteggiamento della Lega, ‘Buttiglione precisa: ‘Abbiamo discusso,
parlato e alla fine abbiamo trovato soluzioni. Vogliamo perseguire tutti i
colpevoli, e non colpire gli innocenti: la politica di Pisanu è la politica
della protezione dei diritti degli innocenti”.

Ma nella maggioranza la proposta di Maroni trova sponda in An, che con
Giampaolo Landi di Chiavenna, capogruppo della commissione Bicamerale Schengen,
spiega: ”E’ necessario prendere atto che il 70% della clandestinità in Italia
e in Europa si forma per ingressi via terra con visti di turismo e soggiorno
scaduti”. ”Gli attentatori di Londra – aggiunge l’esponente del partito di
via della Scrofa – seconda generazione di immigrati pakistani, avevano ottenuto
la cittadinanza inglese e potevano quindi circolare in piena libertà
su tutto il territorio
dell’Unione in forza delle disposizioni del Trattato di Schengen”. ”Non deve
quindi destare scandalo – continua Landi – se in un clima di emergenza
terrorismo si adotta il provvedimento di una maggiore tutela e controllo delle
frontierè’.

In casa del centrosinistra, invece, Piero Fassino fa sapere che la decisione di
sospendere Schengen è ”una misura figlia dell’inquietudine e della
preoccupazione che agitano la società europea dopo Londra, un tentativo di
rassicurare i cittadini – sottolinea il segretario dei Ds – ma è un
arretramento”. ”Si tratta di una decisione che auspico di breve durata –
insiste il leader della Quercia – che deve spingere i Paesi europei a prendere
misure che consentano di rassicurare l’opinione pubblica senza arretrare sulle
grandi libertà e sulla serenità dei cittadini”.

Gli fa eco il presidente della Margherita Francesco Rutelli, per il quale Roma,
”quello della Francia è un provvedimento bizzarro”. ”E’ ridicolo immaginare
– spiega che il leader dielle – che il terrorismo ha bisogno di Schengen per
colpirè’. Il presidente della Margherita critica anche con decisione la
posizione che ha assunto il partito di Bossi sulla vicenda delle risposte da
dare all’emergenza terrorismo. ”Se la Lega fosse all’opposizione – fa notare
Rutelli – farebbe il suo mestiere di partito populista ed estremista, ma è al
governo, quindi il problema è tutto di Berlusconi: come fa a governare con
gente cosi’ sconclusionata, ormai è una vicenda pateticà’.

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