Cassazione: Gli alberi condominiali sono un bene di tutti i cittadini
Gli alberi dei giardini condominiali – specie nelle città dove c’è
poco verde – sono un bene di tutti i cittadini e per abbatterli, e costruire un
garage, non basta la decisione della maggioranza dei padroni di casa. Anche il
parere dei condomini in minoranza deve essere tenuto presente, cosi’ come
l’interesse generale degli abitanti della città a non essere privati di un
altro ‘polmone verdè.
Per questo la Cassazione – con la sentenza 24396 – ha confermato il sequestro
di un giardino condominiale, a Milano, dove 17 alberi ad alto fusto rischiavano
di essere abbattuti per far posto a un’autorimessa sotterranea.
Infatti l’amministratore del condominio, forte del parere positivo della
maggioranza dei residenti nello stabile, aveva appaltato l’incarico a una ditta
anche dopo la denuncia di alcuni proprietari ”dissenzienti” e contrari
all’abbattimento delle piante.
In seguito alle proteste della minoranza, la magistratura aveva sospeso le
delibere condominiali che avevano autorizzato i lavori, perchè le opere si
discostavano dai progetti presentati per ottenere il nulla osta edilizio.
Ma la maggioranza – capeggiata dall’amministratore ” era andata avanti lo
stesso ed aveva emesso un’altra delibera per aggirare quelle sospese. A questo
punto il pm che si è occupato del caso ha capito che quelle 17 piante erano a
rischio: cosi’, per proteggerlo dai bulldozer, ha messo i sigilli al giardino.
Invano l’amministratore del condominio ha protestato in Cassazione. La Suprema
Corte ha convalidato il sequestro del fazzoletto di bosco metropolitano,
sottolineando che altrimenti sarebbero stati ”irreversibili i danni
conseguenti al previsto e irrinunciabile taglio degli alberi, non solo per i
condomini ma, più in generale, per i cittadini”.


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