Bankitalia, Siniscalco: ”A rischio credibilità sistema Italià’

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Il
Governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio ”smentisca di avere pronunciato
le espressioni che gli vengono attribuite oggi sulla stampa. Se non fosse in
condizione di farlo, perchè ha effettivamente compiuto quegli atti tanto
impegnativi e gravi, credo debba lasciare il suo incarico immediatamentè’. Lo
afferma, in una nota, il presidente della Margherita Francesco Rutelli.

Il caso Bankitalia, intanto, è stato al centro del Consiglio dei Ministri che
si è tenuto a Palazzo Chigi. Il ministro dell’Economia Domenico Siniscalco ha
tenuto la sua attesa relazione nonostante l’assenza del premier Silvio
Berlusconi, ancora influenzato. La riunione è stata presieduta dal vice premier
Gianfranco Fini. Ma sembra esserci stato uno scontro sul nodo del mandato a
termine del Governatore. ”Non se ne è parlato”, ha detto uscendo da Palazzo
Chigi il ministro del Welfare Roberto Maroni. ”Nel corso del consiglio, ha
aggiunto- abbiamo ascoltato la relazione del ministro dell’Economia sulle due
offerte. Siniscalco ha fatto il resoconto delle due vicendè’. Nell’occasione il
ministro Siniscalco ha consegnato la relazione di Consob. Il prossimo passaggio
-ha detto Maroni- sarà la richiesta a Banca d’Italia di una analoga relazione
che contenga una valutazione sui fatti”. In conclusione, Maroni ha definito la
relazione di Siniscalco ”equilibrata, prudente e precisà’.

Diverso il racconto del ministro dei Beni Culturali Rocco Buttiglione. Non solo
dice che in Consiglio ”si è parlato di tutto”, dunque anche del mandato a
termine del Governatore, anche se ”non è stata presa alcuna decisionè’. Ma
Buttiglione ipotizza che l’esecutivo possa intervenire sul tema con emendamenti
al ddl risparmio. ”E’ possibile che uno o più emendamenti del governo sul
mandato a termine del governatore di Bankitalia vengano presentati al disegno di
legge sul risparmio”.

Intanto nella cittadella giudiziaria di Piazzale Clodio, a quanto apprende
l’ADNKRONOS, si dovrebbe tenere in giornata un vertice tra i magistrati
impegnati sul caso Antonveneta in relazione al ruolo avuto dalla Banca d’Italia
nella scalata dell’istituto di credito padovano da parte della Banca Popolare
Italiana.

Al vertice dovrebbero partecipare il procuratore capo Giovanni Ferrara,
l’aggiunto Achille Toro e il pm Perla Lori. Quest’ultima ha infatti interrotto
le ferie per fare il punto delle indagini con i colleghi alla luce dei nuovi
brogliacci e documenti trasmessi dai colleghi della Procura di Milano

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