Terrorismo, i Servizi: ”Allarme per i reduci dell’Iraq”
Ci sono ”pericoli
legati alla futura ridislocazione all’estero dei militanti accorsi in Iraq”.
E’ quanto viene segnalato nella 55esima relazione semestrale al Parlamento dei
servizi di sicurezza. Si tratta di ”reduci di un conflitto di cui sarebbero in
grado di esportare il fanatismo e le tattichè’.
Nella relazione si legge inoltre che ”perduranti propositi offensivi” sono
manifestati da ”diverse espressioni jihadistè’ in direzione ”dei paesi
occidentali. In questo senso, gli attacchi di Londra del 7 luglio segnano il
primo exploit suicida in Europa, a sviluppo di una tendenza anticipata dal
‘martirio difensivo’ degli attentatori di Madrid, e sono suscettibili di
costituire un pericoloso ‘precedentè per iniziative emulative ad opera di
‘reclutè ora disposte ad immolarsi in Iraq”.
”Gli attacchi di Londra – rileva l’intelligence italiana – appaiono funzionali
al rilancio di un preciso percorso strategico secondo il quale la lotta al
nemico lontano, la ‘coalizione crociatà di tanta letteratura estremista,
cosituisce un passaggio tattico irrinunciabile nella lotta al nemico vicino
rappresentato dai governi islamici ‘apostati’ di cui ci si prefigge la
conquista all’Islam radicalè’


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