Bankitalia, Fini: ”Fazio deve dimettersì’. Berlusconi da Ciampi

”Per Antonio Fazio è
un dovere istituzionale dimettersi”. Il vicepremier Gianfranco Fini interviene
in maniera secca sul ‘caso Bankitalià. ”Il rigore morale e anche l’onestà
intellettuale di Fazio non sono mai stati messi in discussione – dice il ministro
degli Esteri – almeno da parte nostra e credo che nessuno possa farlo. Ma Fazio
è un uomo delle istituzioni, un servitore dello Stato nel senso nobile del
termine, proprio per questo ci auguriamo che il governatore prenda atto del
dovere istituzionale di dimettersi”. Per il leader di Alleanza Nazionale ”con
l’ostinazione del governatore a rimanere al suo posto, Bankitalia rischia di
perdere agli occhi della comunità internazionale la sua credibilità”.

A chi gli ha chiesto quali passi dovrebbe fare esecutivo per risolvere la
situazione, il titolare della Farnesina ha risposto: ”Sapete benissimo cosa
dice la legge -ha affermato Fini- dovrebbe essere più che sufficiente che lo
dica il vicepremier, unito al fatto che lo dica anche il mininistro dell’Economia,
confortato dal parere, che a me sembra esplicito, del presidente del Consiglio:
tutto cio’ dovrebbe essere sufficiente ad indurre il governatore a ressegnare
le dimissioni”.

Intanto il premier Silvio Berlusconi, accompagnato dal sottosegretario alla
Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, si è recato al Quirinale per un
colloquio con il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. Il
colloquio è durato quasi due ore.

In mattinata vertice a Palazzo Grazioli tra Domenico Siniscalco e Silvio
Berlusconi. Dopo circa un’ora di colloquio con il premier, il ministro
dell’Economia ha lasciato via del Plebiscito. A bordo della sua auto c’era
anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, che in
questi giorni è stato il mediatore tra il governo e Palazzo Koch sulla vicenda
Bankitalia.

Sul tavolo del summit, molto probabilmente, lo stallo di quello che ormai è
diventato il ‘caso Fazio’. Il governatore, infatti, resiste alle pressioni tese
alle sue dimissioni. La ‘missionè di ieri del sottosegretario alla presidenza
del Consiglio Gianni Letta si è conclusa con un nulla di fatto. Il Governatore
avrebbe ribadito la sua intenzione a non dimettersi.

Dall’interno di Palazzo Koch non si profila nessun aiuto. All’orizzonte non c’è,
nè sembra ci sarà, alcuna convocazione del Consiglio Superiore della Banca
d’Italia, unico organo deputato giuridicamente a revocare il Governatore. ”Non
ci sono le condizioni per la convocazione del Consiglio Superiorè’, ha detto
il membro anziano del Consiglio, Paolo Emilio Ferreri, raccolta dal Wall Street
Journal Europe. Il quotidiano precisa che Ferreri non ha voluto rilasciare
altri commenti.

La Lega, intanto, non molla il banchiere di Alvito. Nella cena di Arcore di
ieri, Umberto Bossi ha puntualizzato che da parte del Carroccio non c’è alcun
via libera alla sfiducia a Fazio.

Il ‘caso Bankitalià approderà, seppure informalmente, anche sul tavolo
dell’Ecofin di Manchester, in programma venerdi’ e sabato prossimo. E non
mancherà chi, tra i ministri delle Finanze europei, esprimerà solidarietà al
collega Domenico Siniscalco. Tra questi, dovrebbe esserci l’olandese Gerrit
Zalm. ”Zalm in molte occasioni ha espresso la propria fiducia sul modo in cui
il ministro Siniscalco gestisce le situazioni” ha detto William Lelieveldt,
portavoce del ministro olandese, senza tuttavia voler entrare nel merito dei
casi specifici delle opa bancarie in Italia.

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