Legge elettorale, sì della Commissione al testo Cdl
La
commissione Affari costituzionali della Camera ha votato e approvato il sub
emendamento alla
riforma della legge elettorale su cui la maggioranza ha trovato ieri
l’intesa. Alla votazione non ha partecipato l’opposizione, rappresentata in
commissione dal solo Marco Boato, capogruppo del Misto. La commissione ha anche
votato il mandato al relatore, il presidente Donato Bruno di Forza Italia, che
porterà domani in Aula alla Camera, alle 9.00, il testo della riforma della
legge elettorale per avviare la discussione.
Da domani, dunque, la riforma della legge elettorale voluta dal centrodestra
sarà in aula alla Camera. Quando si arriverà al voto, questo potrà essere
effettuato con scrutinio segreto, come stabilisce l’articolo 49 del Regolamento
della Camera. ”Sono effettuate a scrutinio segreto, quando ne venga fatta
richiesta – si legge nel testo – le votazioni sulle modifiche del Regolamento,
sull’istituzione di Commissioni parlamentari d’inchiesta, sulle leggi ordinarie
relative agli organi costituzionali dello Stato e agli organi delle regioni,
nonchè sulle leggi elettorali”.
Per vicecoordinatore di Forza Italia,
Fabrizio Cicchitto, ”con
l’approvazione della proposta di una legge elettorale proporzionale, che
presenta anche alcune modifiche rispetto al testo originario, viene compiuto un
atto rilevante che dà due risposte politiche significative. In primo luogo, la
modifica del conteggio dei voti toglie ogni giustificazione agli attacchi della
sinistra presentati sotto lo slogan della ‘legge truffà”. ”D’altra parte –
continua l’esponente azzurro – definendo una proposta di legge di stampo
proporzionale sulla base di una richiesta avanzata dall’Udc non c’è dubbio che
alcune forze politiche come Forza Italia e come An, la cui cultura originaria è
maggioritaria, sono venute incontro alla richiesta di un partito della
coalizione introducendo un significativo elemento di discontinuità”. ”Per il
futuro – auspica Cicchitto – è indispensabile che dalle parole si passi ai
fatti nel senso che alcune leggi qualificanti, fra cui appunto quella
elettorale, quella della devoluzione e la legge finanziaria, devono essere
sollecitamente approvate con l’impegno dei gruppi parlamentari della
maggioranzà’.
L’Udc, in serata, fa
pero’ sapere che presenterà l’emendamento al nuovo testo della legge elettorale
per ristabilire le preferenze. Come viene spiegato, la linea del partito pero’
non è quella di fare barricate.
Ma l’ostruzionismo in Parlamento del centrosinistra prosegue. ”La nostra lotta
continuà’, avverte Luciano
Violante, a nome di tutti i capigruppo dell’opposizione, ”fin
quando non ritireranno la legge elettorale il nostro atteggiamento
continuerà”. ”La proposta della Cdl, in quando sub emendamento, non è nè
emendabile nè discutibile, non garantisce la stabilità di governo”, continua
il capogruppo Ds alla Camera. Per domani l’Unione ha convocato una riunione
”per ribadire la nostra opposizione totalè’, annuncia
Romano Prodi.


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