Castelli: ”Su ex Cirielli i miei sono gli unici dati attendibilì’
4 Ott – ”Gli unici
dati attendibili sono quelli che ho dato io. Chiaramente tenendo presente quali
erano i margini di errore che sono molto alti”. Lo assicura il ministro della
Giustizia Roberto
Castelli, in riferimento alla vicenda
della cosiddetta ‘ex Cirielli’. Nel merito delle polemiche sulla ‘ex Cirielli’,
il Guardasigilli ha aggiunto: ”Sento da parte di strani magistrati delle cose
che non stanno nè in cielo nè in terra, gente che non capisce nulla di
statistica pero’ trancia giudizi, impartisce lezioni. Violante – insiste il
ministro leghista – dice che non ha capito i dati. Se vuole venire al ministero
gli faro’ qualche piccola lezione di matematica e di statistica
gratuitamentè’.
E a chi gli fa notare che il leader dell’Udc Marco Follini ha sottolineato che
l’ex Cirielli non era in calendario in Parlamento, il titolare del dicastero di
largo Arenula replica: ”Il ministro non fa il calendario”. Nella Cdl è
invece Rocco Buttiglione, ministro dei Beni
culturali, a spiegare la richiesta dell’Udc di maggiori approfondimenti sugli
effetti della legge. Lo slittamento di questo provvedimento, dice l’esponente
del partito di via Due Macelli ”non è una vittoria dell’Udc, ma di tutti.
Molti pensano che la ex Cirielli sia una legge su cui c’è un eccesso di
attenzione. Il governo e la maggioranza mostrano, quindi, che sanno mettere
nell’ordine giusto le cose: prima quelle più importanti e poi quelle meno
importanti…”. Gli fa eco Teresio Delfino,
sottosegretario alle Politiche agricole, per il quale ”un rinvio è certamente
del tempo guadagnato per una riflessione approfondita sul testo cosi’ come è
uscito dal Senato”. Mentre Niccolo’ Ghedini, deputato
di Fi e legale del
premier, chiede di approvare la legge ex Cirielli in tempi brevi. ”E’ matura
per essere votata – spiega il parlamentare azzurro – Se poi ci sono esigenze di
maggiore urgenza da seguire come i decreti legge, ben venga una posticipazione.
Il problema dei tempi è una cosa che andrà da sè con il lavoro parlamentare.
Comunque, il mio auspicio è che venga approvata in fretta, anche perchè il
provvedimento contiene un giro di vite nei confronti di mafiosi e recidivi”.
In casa del centrosinistra, invece, continua la battaglia al provvedimento
sulla prescrizione. E’ una ”amnistia strisciante e permanentè’, ribadisce
infatti il presidente dei deputati Ds, Luciano Violante, facendo
muro ai numeri trasmessi dal Guardasigilli Roberto Castelli alla
Camera sul numero di processi a rischio. ”I dati del Guardasigilli – aveva
spiegato nel pomeriggio l’esponente della Quercia – sono talmente confusi che
non si capisce assolutamente niente. Secondo la sintesi del ministro, saltano
‘solo’ il 20% dei processi, pero’ – avvertiva il capogruppo diessino a
Montecitorio – bisogna vedere quali processi, perchè da quello che ci risulta
salta il 90% delle corruzioni e molti altri casi di reati gravi”. Percio’,
aveva concluso Violante, questa è una legge sulla quale c’è ”incertezza
sulla tenuta della maggioranzà’, incertezza che ha ”indotto a ritardare
l’esame della ex Cirielli”


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