Milano, prostituzione a punti in offerta via internet
Milano, 12
ott. Accumulavano punti per poter ottenere prestazioni gratuite. La Squadra
Mobile di Milano ha smascherato un giro di prostituzione di ‘alto bordo’ gestito
interamente via internet che offriva, tra le altre opportunità, anche una vera
e propria fidelity card.
Collegandosi al sito www.heaventaste.com si potevano scegliere le ragazze,
verificare le offerte e prenotare un appuntamento alla tariffa oraria più
conveniente. Anche la prenotazione in albergo era gestita via internet e non
mancavano le promozioni: per i clienti più affezionati, infatti, veniva offerta
loro una sorta di fidelity card con accumulo di punti per future prestazioni
gratuite. A occuparsi del sito www.heaventaste.com e delle ragazze era Zac che
riusciva a controllare tutto dal suo appartamento nel centro di Milano. L’uomo,
52enne con piccoli precedenti e attualmente senza occupazione, è stato
denunciato a piede libero per sfruttamento della prostituzione. Zac curava tutte
le fasi dell’organizzazione: dall’immigrazione delle ragazze, alla realizzazione
del book fotografico, mandato poi on line, alla gestione dei tour che portavano
le prostitute in diverse città italiane. Teneva per sè il 40% dei profitti,
mentre a tutte le ‘escort’ lasciava il 60%.
Sul sito venivano presentate le ‘ragazze del giorno’, che si univano alla
galleria con tutte le prostitute, complessivamente più di 20. Per ognuna di
loro veniva creata una scheda, con foto e descrizione delle prestazioni che
offrivano. In uno spazio indicate anche le tariffe: due ore di mattina 250 euro;
2 ore di pomeriggio 450, la sera 500 euro e per 24 ore si andava dai 1050 ai
1350 euro. Parte importante del sito era costituita dal ‘forum’ in cui i clienti
esprimevano le loro impressioni e costituiva quindi la base anche per creare un
servizio mirato.
A far scattare l’operazione, spiegano gli agenti della squadra mobile di Milano,
è stata la denuncia di una ucraina che lavorava per Zac. La scorsa estate, ha
raccontato la donna, prima di lasciare l’Italia e tornare nel suo paese, ha
chiesto a Zac il denaro che le spettava, ma l’uomo non ha voluto pagarla. Da
questa segnalazione è partita l’attività investigativa. Tutte le ragazze che
offrivano le loro prestazioni erano straniere, dell’est Europa. Molto diverse
pero’ le storie che hanno alle spalle: alcune di loro sono vere e proprie
‘libere professionistè e infatti compaiono anche su altri siti stranieri, altre
sono donne dalla doppia vita, anche sposate.


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