Cei: ”Sul Concordato la discussione è chiusà’
Assisi, 15 nov. –
Sulla revisione del Concordato, per la Chiesa italiana la discussione è già
chiusa. ”Non sentiamo l’esigenza di aprire alcun dibattito al riguardo”,
ribadisce da Assisi – dove è in corso l’assemblea generale della Conferenza
episcopale italiana – il segretario generale della Cei, monsignor Giuseppe
Betori. Del resto, fa osservare il vescovo, la questione di rivedere il
Concordato che regola i rapporti tra lo Stato italiano e la Chiesa cattolica
”non appare avvertita nè dalle forze politiche, tranne alcuni casi marginali,
nè dalle forze culturali, nè dal sentire comune della gentè’.
Monsignor Betori indica comunque nel dibattito sulla laicità uno dei temi che
più stanno appassionando cardinali e vescovi riuniti ad Assisi. ”Il tema
della laicità emerge, perchè il dibattito culturale attorno a noi lo impone –
sottolinea il segretario generale della Cei – l’articolazione all’interno del
mondo laico fa si’ che noi sentiamo con più urgenza la necessità di
rispondere all’esigenza di umanizzazione che proveniene dalla società: quando
i contenuti della cultura e della vita sociale si sono staccati dalla matrice
cristiana che li ha generati – osserva – il mondo laico ha vissuto una
frantumazione al suo interno. Di qui – indica monsignor Betori – la
lungimiranza dell’invito di Papa Benedetto XVI a un accordo sui contenuti. Il
dibattito sulla laicità nasce proprio da questa esigenzà’.
Ribadito anche oggi il ‘no’ dei vescovi italiani alla pillola abortiva Ru-486.
”Il problema di questo farmaco è il problema dell’aborto, che resta una
realtà da condannarè’, afferma monsignor Betori. ”L’aborto in sè
-sottolinea il segretario dei vescovi – non sarà mai un diritto civile per la
coscienza cristiana. E tutte le modalità che vanno in quella direzione,
compresa, dunque, la pillola Ru-486, vanno respinte, perchè si inscrivono in
una convinzione che non sarà mai accettabile per la Chiesa cattolicà’.
Dopo la prolusione di ieri, il presidente della Cei Camillo Ruini risponde
oggi alle polemiche sull’interventismo della Chiesa in Italiana che stanno
tenendo banco sulla stampa italiana. ”Le pallottole di carta fanno poco
male… ”, dice Ruini utilizzando una metafora. ”Pero’ – sottolinea – la
pressione puo’ essere alta, specialmente verso quei cristiani direttamente
esposti in diversi ambiti”.


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