Iraq, in onda il video della morte di Quattrocchi
Roma, 9 gen.
(Adnkronos/Ign) – Tg1 e SkyTg24 hanno mandato in onda, rispettivamente
nell’edizione delle 17.00 e delle 18.30, l’agghiacciante video dell’esecuzione
di Fabrizio Quattrocchi, acquisito ieri dalla Procura di Roma. Il video,
consegnato su rogatoria delle autorità italiane da Al Jazeera – l’emittente del
Qatar che lo aveva ricevuto e non lo aveva mai diffuso per la brutalità delle
immagini – mostra l’omicidio del body guard, rapito a Baghdad il 13 aprile 2004
insieme con Salvatore Stefio, Umberto Cupertino e Maurizio Agliana e ucciso
perchè sospettato di essere una spia.
Il caso Quattrocchi sarà stasera al centro della prima puntata di ‘DopoTg’, la
trasmissione di approfondimento condotta dal direttore del Tg1, Clemente J.
Mimun, che intervisterà la sorella di Quattrocchi, Graziella, e Maurizio
Agliana.
Nel video, a quanto apprende l’ADNKRONOS, si vede Quattrocchi raggiunto da due
colpi d’arma da fuoco. Prima della morte, si sente un sequestratore che, in
dialetto maghrebino, traduce cio’ che l’italiano dice: ”Posso levare?”,
riferendosi al fatto che l’ostaggio italiano vorrebbe togliersi la benda.
”No…”, gli risponde una voce. ”Vi faccio vedere come muore un italiano”,
esclama Quattrocchi. ”Ti sta dicendo che ti fa vedere….”, dice il
‘traduttorè che non fa in tempo a finire la frase perchè Quattrocchi chiede
nuovamente ”posso…” e viene raggiunto dai proiettili.
”Adesso non filmare le personè’, dice ancora una voce in arabo in sottofondo.
Poi le immagini tornano sul corpo di Quattrocchi mentre viene trascinato verso
una fossa distante poco più di un metro dal luogo dell’esecuzione. ”Tiralo,
tiralo”, ordina uno dei sequestratori, e ancora: ”Riprendetelo”. Il video
mostra cosi’ l’immagine in primo piano del viso insanguinato. ”Riprendetelo
ancora una voltà’, dice un rapitore. ”E’ nemico di Dio, è nemico di Allah”,
concludono in coro i sequestratori.
A firmare l’autorizzazione per la diffusione parziale del video, acquisito agli
atti del procedimento in corso a Roma contro i responsabili del rapimento dei 4
italiani e dell’uccisione di Quattrocchi, sono stati i pubblici ministeri Franco
Ionta, Pietro Saviotti ed Erminio Amelio. Nel decreto si autorizza la
pubblicazione della parte del filmato dove compaiono insieme i 4 ostaggi fino al
momento in cui Quattrocchi pronuncia la frase: ”Vi faccio vedere come muore un
italiano”


Commento all'articolo