Parmalat, chiesta indagine su Alemanno. Rinuncia a immunità
Roma, 11 gen.
(Adnkronos) – Un contributo illecito di 85 mila euro ricevuto da Calisto Tanzi
e destinato, tramite contributi alla rivista Area, ad Alleanza nazionale. E’
l’accusa rivolta al ministro delle Politiche agricole Gianni Alemanno, per il
quale il Tribunale dei ministri ha chiesto l’autorizzazione a procedere alla
Camera.
La vicenda si intreccia con la questione della commercializzazione del ‘latte
fresco blù prodotto dalla Parmalat e immesso sul mercato italiano nel secondo
semestre del 2001. Il prodotto venne bloccato dal Tribunale di Bologna il 22
aprile del 2002, perchè secondo l’autorità giudiziaria non poteva essere
venduto come latte fresco un prodotto con scadenza di 8 giorni. In pendenza di
tale giudizio, il 13 marzo del 2002 Alemanno e il ministro della Salute
Girolamo Sirchia istituirono una commissione interministeriale per l’analisi
della bevanda. Il successivo 17 maggio, la commissione si espresse
favorevolmente "sulla durabilità del latte in questione". Un mese
dopo, il 17 giugno, i due ministri emanarono un provvedimento che riconosceva
il trattamento della microfiltrazione del ‘latte fresco blù. Decisione poi
rivista con un decreto legge del giugno 2004 che vieto’ a Parmalat ed Eurolat
la commercializzazione di questo prodotto.
Secondo l’accusa, Tanzi compro’ spazi pubblicitari sulla rivista Area per
85.000 euro a nome di un’altra società, ”facente capo allo stesso ex patron
della Parmalat”, ”per ringraziarè’ il ministro Alemanno.
”Non voglio sottrarmi ad alcun tipo di giudizio, perchè il mio comportamento è
stato lineare, corretto e trasparentè’. E’ il commento del ministro delle
Politiche agricole e forestali. ”E’ stato lo stesso pubblico ministero, il
sostituto procuratore Giordano, a riconoscere la piena legittimità del mio
comportamento, – continua Gianni Alemanno –
richiedendo al Tribunale dei Ministri l’archiviazione con la seguente
motivazione: ‘la forma scelta per sostenere la forza politica in questione
appare legittima, indiretta e priva di rilevanza penalè”. ”Uguale giudizio
era stato espresso del procuratore di Parma che aveva trasmesso gli atti al
Tribunale dei Ministri con analogo parere, escludendo ogni rilevanza penale nel
mio comportamento”. Per questo motivo, prosegue Alemanno, ”pur essendo sicuro
di un orientamento favorevole della Camera dei Deputati, che ha negato
l’autorizzazione a procedere in casi analoghi, chiedero’ ai miei colleghi di
concedere senza indugio l’autorizzazione a procederè’. ”Non intendo
nascondermi dietro l’immunità parlamentare e sono certo che la Magistratura
riconoscerà prontamente la mia totale estraneità. Voglio che questa vicenda
sia chiusa nella massima trasparenza, la stessa che ha caratterizzato sempre la
mia attività politicà’, conclude il ministro.
La Giunta per le Autorizzazioni della Camera inizierà martedi’ 17 gennaio
l’esame della richiesta di autorizzazione a procedere
presentata dal Tribunale. Lo ha annunciato il presidente Vincenzo Siniscalchi,
che ha nominato come relatore Antonio Leone di Forza Italia. Per la seduta di
martedi’ prossimo verrà invitato per essere sentito lo stesso Alemanno. La
Giunta entro il 9 febbraio dovrà riferire all’Aula della Camera, che a sua
volta dovrà pronunciarsi entro il prossimo 11 marzo


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