Par Condicio, approvato il nuovo regolamento

Roma, 1 feb.
(Adnkronos/Ign) – La commissione di Vigilanza Rai vara a maggioranza il
regolamento sulla par condicio, ma è ancora
polemica tra i due schieramenti
. Per la
Cdl le norme che
regolano l’accesso ai mezzi radiotelevisivi in campagna elettorale sono eque. Il
centrosinistra si divide fra chi ritiene che si sarebbe potuto far meglio e chi,
invece, boccia senza appello il provvedimento licenziato dalla commissione di
Vigilanza Rai. Il segretario dei Ds
Piero Fassino
insiste nel denunciare
l”overdosè berlusconiana sul piccolo schermo: ”io sono andato 33 volte in tv
ma in sei mesi, il presidente del Consiglio 33 in quattro settimane. L’
intensità determina il rapporto con i cittadini e anche l’ overdosè’.
”Fassino ormai ha sbandato, forse troppa tv gli ha dato alla testà’, è il
secco commento del portavoce del premier,
Paolo Bonaiuti
.

Polemiche anche in casa Cdl: ”ho visto che il presidente del Consiglio dice che
è colpa mia se non si è riformata la par condicio e vorrei ringraziarlo,
perchè ha voluto riconoscermi un merito di cui gli sono particolarmente
grato”, dice il presidente della Camera
Pier Ferdinando Casini
, in replica alle
parole pronunciate ieri sera dal premier a Porta a porta. ”Secondo me è meglio
la parità nelle campagne elettorali, per tutti. E’ una decisione presa a
maggioranza ma gli elettori sanno giudicare e il governo non puo’ presentare un
conto diverso da quello che gli elettori hanno vissuto”, è il commento del
presidente della Margherita Francesco Rutelli sul via libera della commissione
Vigilanza al regolamento sulla par condicio. ”Gli italiani -aggiunge Rutelli-
non stanno su un altro pianeta, cosa ha fatto il governo lo sanno. Non credo che
basti una conferenza stampa in più per sapere se sono stati cinque anni rosei,
ma in una campagna elettorale è bene che tutti si possano esprimere
ugualmentè’.

Le novità più rilevanti del regolamento riguardano i
faccia a faccia
e la conferenza stampa
finale per il presidente del Consiglio. L’articolo 10 della bozza Gentiloni,
modificato da un emendamento An-Lega, prevede che nelle ultime quattro settimane
precedenti al voto ‘negli abituali programmi di approfondimento informativo’
della Rai, vale a dire, in questo momento, ‘Porta a Portà, ‘Ballaro” e
‘Alicè, si svolgano cinque ‘conferenze-dibattito’. Alla prima e all’ultima
partecipano i leader delle coalizioni, e quindi Berlusconi e Prodi. Mentre alle
altre tre, ‘un esponente per ciascuna coalizionè. Questo significa che i
confronti potrebbero vedere protagonisti Fini, Casini ed un esponente della Lega
per il centrodestra e, dall’altra parte, Fassino, Rutelli e Bertinotti. Ma le
‘coppiè sono ancora da formare.

I faccia a faccia, che il regolamento definisce ”conferenza-dibattito”,
dureranno un’ora e 15 minuti e sulla trasmissione che li ospiterà è subito
scoppiata una polemica interpretativa in Vigilanza. Il testo parla di Raiuno
nella fascia oraria 21-22,30.
E’ prevista la conduzione di un giornalista della Rai e la presenza di altri due
giornalisti scelti da un elenco proposto da ognuno dei due parteciapanti.
Secondo il presidente della Vigilanza Rai, Paolo Gentiloni, pero’ a ospitare i
faccia a faccia saranno i programmi di ”approfondimento informativo” indicati
dalla Rai: di fatto ‘Porta a portà, ‘Ballaro” e ‘Alicè. Per quel che
riguarda, invece, i confronti tra i leader dei partiti della coalizione, è
stato Ignazio La Russa a spiegare che c’è un ”accordo politico” nella Cdl per
affidarli ad An, Lega e Udc. Il regolamento sulla par condicio è stato
approvato con 17 voti favorevoli, 10 contrari e un astenuto, il presidente
Gentiloni.

Le conferenze stampa
previste dal regolamento sulla par condicio sono quelle dedicate ai
rappresentanti nazionali di lista. L’ultima di queste conferenze stampa è
appannaggio del presidente del Consiglio, secondo il principio introdotto con un
emendamento della Cdl. .

Proprio contro questa ultima norma, contenuta all’interno dell’articolo 9, si
sono appuntate le critiche dell’opposizione. ”Oggi la Cdl ha compiuto in
commissione Vigilanza l’ennesimo ignobile strappo alle regole approvando un
emendamento all’articolo 9 che prevede la creazione di una speciale tribuna
elettorale per il presidente del Consiglio in occasione dell’ultimo giorno della
campagnà’, ha sottolineato il senatore della Margherita Esterino Montino,
componente della commissione Vigilanza Rai.

”Nel concreto, quindi -aggiunge Montino- Berlusconi sarà in video il penultimo
giorno come leader di Forza italia secondo un calendario stabilito per tutte le
forze politiche in ordine crescente rispetto al peso elettorale, e poi, il
giorno successivo, l’ultimo possibile, nuovamente in diretta nelle vesti di
presidente del Consiglio. Due giorni di seguito senza possibilità di repliche
da parte di alcuno. E’ un’esplicita violazione della par condicio. Non è
pensabile che un regolamento possa violare una legge del Parlamento. E’
necessario che gli organi di controllo esamino la questione con grande serietà
e solerzià’

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