Scommesse on line, i bookmaker si ribellano al governo e ai Monopoli
La febbre del
gioco corre sul web ma c’è chi ha pensato a una ‘curà per tutelare gli utenti
da truffe e raggiri. I Monopoli di Stato hanno lanciato un’offensiva contro le
scommesse illegali on line, basandosi su una norma inserita nella Finanziaria, e
il giro di vite scatterà dalla mezzanotte di domani, 24 febbraio, quando
saranno oscurati i siti non autorizzati che offrono giochi e scommesse con
vincite in denaro.
Quella dei Monopoli si profila come una guerra contro un mercato ambitissimo e
di dimensioni gigantesche, se si calcola che nel 2005, su siti autorizzati, sono
stati scommessi oltre 200 milioni di euro e per il 2006 se ne prevedono 500
milioni. Se si considera poi che a settembre 2005 sono stati più di 17 milioni
gli europei che hanno giocato on line, quasi un quinto del totale dei
navigatori, si capisce quale sarà il peso della scure che si abbatterà sul
mondo dei giochi virtuali, al punto che alcuni bookmaker sono pronti a ricorrere
in sede europea contro la decisione italiana.
L’Eba, l’associazione europea per
le scommesse, parla di ”legislazione controversa e illegale
adottata dal Parlamento italiano”. ”Al momento non possiamo dire quali saranno
le conseguenze della leggè’ dice
Nicole Hintner, della Interwetten, operatore nella lista dei siti
non autorizzati -. Il problema è che anche i media che collaborano con i siti
non autorizzati rischiano sanzioni pesanti. Di sicuro cercheremo di trovare una
soluzione, ma è certo che questa norma viola in modo evidente le leggi dell’Ue
e non sappiamo quando la Commissione europea adotterà una risoluzionè’.
Contrario al provvedimento anche
Totosi’, il primo bookmaker telematico italiano. ”Sono assolutamente
contrario al fatto che per combattere la concorrenza si ricorra all’oscuramento
dei siti esteri – dice il direttore generale Giuseppe Tarricone – e in
particolare di quelli che operano sulla base di una licenza rilasciata da Stati
Membri della Comunità Europea. La concorrenza è un bene per tutti gli
operatori, perchè costituisce uno stimolo verso il miglioramento dei servizi.
L’offerta del miglior prodotto al cliente è garantita proprio dalla presenza
della sana e libera concorrenza. Credo che la risoluzione delle problematiche
connesse al sistema italiano dei giochi sia piuttosto da ricercare in altri
fattori: i vincoli imposti dall’Aams in primis, ivi compreso il regime fiscale
che è sproporzionato rispetto agli altri mercati”.
I Monopoli comunque garantiscono che presto verrà predisposto un bando per
consentire agli operatori di inserirsi nell’elenco degli autorizzati, ma nel
frattempo, in vista della ‘fatidicà mezzanotte di domani, hanno invitato tutti
i giocatori a ritirare le somme sui conti aperti presso i siti interdetti.
L’elenco dei siti inibiti insieme a quello dei concessionari autorizzati è
disponibile sul sito dei Monopoli,
www.aams.it.


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