Informazione, Ciampi: ”La Costituzione difende il pluralismo e l’imparzialità”

Roma, 28 feb.
– (Adnkronos/Ign) – ”Tutelare il pluralismo e l’imparzialità dei media
significa contribuire a dare concretezza ai principi fondamentali che la
Costituzione italiana difende con vigorè’. Il presidente della Repubblica Carlo
Azeglio Ciampi è tornato a schierarsi con forza in difesa del valore della
libertà di stampa e
della tutela dell’obiettività e della pluralità delle voci. Lo ha fatto
cogliendo l’occasione del ricevimento nel Salone delle Feste al Quirinale dei
vincitori del premio internazionale ‘Ischià di giornalismo, vincitori guidati
dal presidente della giuria Biagio Agnes, alla presenza del sottosegretario alla
Presidenza del Consiglio Gianni Letta.

Ciampi ha ricordato anzitutto che ”la Costituzione conclude la storia del
riscatto del popolo italiano: una storia di sofferenza e di rinascita che
continua ad alimentare i valori dell’identità civile e culturale della
Repubblica. Sono i valori – ha aggiunto – che in questi sette anni del mio
mandato hanno ispirato il mio operato e guidato le mie azioni”.

Quindi, ricordando l’anniversario ormai prossimo dei
60 anni dalla nascita della Repubblica
,
il Capo dello Stato ha ribadito l’importanza dell’impegno a ”costruire una
democrazia fondata sull’uguaglianza, la giustizia sociale, la pace e la libertà
di stampà’, cogliendo l’occasione per ”riaffermare la centralità del ruolo
dell’informazione,
caposaldo dei valori costituzionali, capace di favorire un percorso di
consolidamento di una coscienza collettiva matura e consapevole nella difesa dei
diritti e nell’adempimento dei doveri”.

Per Ciampi, infatti, ”un’informazione obiettiva, completa, imparziale, pluralè’
non solo è ”condizione della maturazione della cultura e della virtù civicà’,
ma ”sollecita la partecipazione alla vita e alle scelte della collettività” e
”promuove progettualità aperte al rinnovamento sociale ed economico”.
Fondamentale, in tale contesto, il ruolo dei
giornalisti
, che ”forniscono un
servizio essenziale alla società e assolvono un compito delicato e
importantissimo, che li vede protagonisti della formazione di un’opinione
pubblica critica e consapevolè’.

In questo quadro, ”l’impegno quotidiano nel rivolgere uno sguardo attento alla
realtà, nel comprovare l’attendibilità delle fonti, nell’accertare la realtà
dei fatti, favorisce la comprensione dei fenomeni più complessi che
attraversano il nostro tempo”. Ecco allora che ”la
qualità
dell’informazione
giornalistica rappresenta una condizione ancor più irrinunciabile per garantire
nuovi mezzi di comunicazione e assicurare nuove opportunità di conoscenzà’.

Ciampi – con un evidente seppur implicito richiamo alle vicende recenti – ha
inoltre sottolineato che ”il giornalismo deve costruire
ponti fra le civiltà, avvicinare culture
diverse, per diffondere e consolidare una cultura della pace e
dell’integrazione: valorizziamo questo impegno, rafforziamo questo compito. La
sfida del futuro si gioca anche sulla capacità di trovare cio’ che unisce e di
superare cio’ che dividè’.

Nel corso della cerimonia di premiazione, al Capo dello Stato è stato
consegnato poi il ‘primo numero’ del ‘Giornale d’Argento’ dal presidente della
giuria Biagio Agnes. ”Sono lieto di potervi incontrare anche quest’anno – ha
detto Ciampi, rivolgendosi ai giornalisti in platea – Vedo fra voi molti
protagonisti del giornalismo italiano e internazionale, che hanno illustrato con
il loro talento e la loro maestria quest’arte antica e sempre nuova, l’arte
della parola; parola che diventa verità, nel senso che ha il marchio della
convinzione di chi esprime le sue opinioni”.

Il Presidente ha ricordato anche i tanti giornalisti ”che hanno reso e rendono
il loro servizio in situazioni di conflitto e
di alto rischio, anche al costo della vita. E’ al loro coraggio, è alla loro
perseveranza nella ricerca della verità, è alla loro fiducia nel compito
affidatogli che i più giovani fra voi devono guardare con attenzione e
rispetto”. Ciampi ha infine rivolto ”un augurio speciale a coloro che da molti
anni lavorano in questo mondo di conoscenza e di scambio e a quanti stanno
offrendo i loro primi contributi con serietà, passione e fiducià’.

La XXVI edizione del Premio ‘Ischià ha premiato quest’anno il direttore di ‘Die
Zeit’ Giovanni Di Lorenzo per la sezione internazionale, Fiamma Nirenstein de
‘La Stampà per la carta stampata, Gianni Minoli, direttore di ‘Rai Educational’,
per la televisione, Elia Zamboni di ‘Radio 24’ per la radio, Vincenzo Quaratino
dell’Ansa per le agenzie di stampa e Nic Bothma per i telefotoreporter. Premi
speciali a Giorgio Forattini di ‘Panoramà per i ritratti di satira quotidiana,
a Claudio Petruccioli per la Rai, a Fedele Confalonieri per Mediaset, a Tullio
Camiglieri per Sky e a Riccardo Perissich per La7, quale ”riconoscimento
particolare per la puntuale e completa informazione in occasione della scomparsa
di Giovanni Paolo II e dell’elezione di Benedetto XVI”.

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