Bertinotti: ”Condivido atto di clemenza per i detenutì’

Decidere
su amnistia o indulto ”toccherà al legislatore nella sua autonomia”,
ma ”vorrei manifestare pubblicamente la mia condivisionè’ delle spinte che
arrivano al Parlamento per un atto di clemenza a favore dei detenuti (
tutte le notizie). Cosi’ il presidente della Camera, Fausto Bertinotti,
esprime un parere positivo ad affrontare la questione del sovraffollamento
delle carceri, denunciato anche dal cardinale Renato Raffaele Martino.

"Nei giorni scorsi – ricorda Bertinotti in una nota – è giunto un
ulteriore e autorevole invito al Parlamento ad adottare un atto di clemenza

per i detenuti. In questi anni, ripetutamente, dalla società civile, da
autorità laiche e religiose, da molte soggettività politiche e culturali è
venuta la stessa richiesta. In particolare tutti coloro che si sono dedicati,
grazie a compiti istituzionali o per scelta volontaria, al mondo delle carceri
hanno dovuto constatare che i detenuti subiscono per la condizione in cui
sono tenuti un aggravio di pena
rispetto a quella loro
comminata dalla magistraturà’.

”Lo stesso personale che opera nelle carceri – spiega il presidente della
Camera – è costretto a un disagio prodotto dal sovraffollamento. Si capiscono,
dunque, le sollecitazioni che si sono venute manifestando verso ‘un segno di
clemenza a vantaggio dei detenuti’. Toccherà al legislatore – puntualizza –
nella sua autonomia, decidere se e come intervenire. Ma vorrei manifestare
anche pubblicamente la mia condivisione di questa sollecitazionè’, conclude
Bertinotti.

La prima reazione è del parlamentare di An Maurizio Gasparri
che dice ”mille volte no ad amnistia e indulto. Prodi annuncia già una scelta
dissennata e criminogena. E’ noto infatti che a ogni provvedimento di amnistia
e indulto segue un aumento del numero dei reati. I riti spartitori, che
precedono la nascita di un governo che nasce morto e che presto cadrà in
Parlamento, comprendono anche l’annuncio di questo provvedimento
pro-criminali”.

Gasparri annuncia ”concrete iniziative perchè in Parlamento, in maniera
trasversale, si possa essere in tanti a difendere legge e ordine e sbarrare la
strada a un provvedimento che conferma come Prodi e la sinistra
preferiscano i delinquenti agli onesti
”. An è pronta a
usare anche ”l’ostruzionismo per impedire un provvedimento in favore di chi
ruba e uccidè’.

Replica all’esponente di An Marco Rizzo dei Comunisti
italiani. ”Dobbiamo giungere alla conclusione che Maurizio Gasparri non abbia
poi quella che in gergo si definisce una ‘memoria da elefantè – afferma Rizzo
– se ha già dimenticato lo scroscio di applausi con cui tutto il centrodestra,
e in primis il suo partito, Alleanza nazionale, omaggio’ il pontefice Wojtyla
il giorno in cui venne in Parlamento a invocare provvedimenti di clemenza per i
detenuti
. Oggi, infatti, forse alla ricerca di qualche
voto per le amministrative, abbraccia la linea dura delle barricate contro
amnistia e indulto”.

Ma nel centrosinistra non tutti sono d’accordo. ”Siamo stati, siamo e
saremo sempre contro ogni atto di clemenza
verso i
detenuti, se non dopo una vera riforma giudiziaria – ha dichiarato il leader di
Italia dei valori, Antonio
Di Pietro
-. Usare l’amnistia e
l’indulto come strumenti contro il sovraffollamento non risolve i problemi, se
prima non si mette in pratica una riforma, perchè tra qualche anno ci
ritroveremo ad affrontare ancora gli stessi problemi e non è serio agire a
suon di clemenza, non lo è prima di tutto per la certezza della pena e per le
vittime dei reati”.

Un si’ ”senza se e senza ma per l’amnistià’ arriva invece dalla Democrazia
cristiana, tramite il segretario della Dc, Gianfranco Rotondi.
E Francesco Giro di Forza Italia avverte
che ”le dichiarazioni emotive e un po’ concitate di alcuni colleghi sia della
maggioranza sia dell’opposizione, ostili a qualsiasi provvedimento di clemenza,
non aiutano a dare una soluzione a un problema reale che la stragrande
maggioranza dei direttori delle carceri italiane hanno posto e riproposto mille
volte e in mille convegni”

https://www.litis.it

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