Convegno: La condizione giuridica dello straniero nella giurisprudenza della corte di cassazione – Roma, 25/05/2006

Il fenomeno migratorio è stato oggetto di una serie di
provvedimenti legislativi che hanno cercato di disciplinare la condizione dello
straniero: La disciplina introdotta ha fatto riferimento all’ipotesi in cui lo
straniero rivesta la qualifica di testimone o vittima del reato e alla
prospettiva dell’azione di contrasto alla grande criminalità transnazionale
impegnata nelle forme di reclutamento e trasporto di persone mediante l’uso
della forza o dell’inganno a fini di lavoro forzato o di sfruttamento sessuale
con l’obiettivo di ricavare un profitto attraverso l’introduzione di un
individuo nel territorio di uno Stato a cui quest’ultimo non appartiene. I
principali provvedimenti legislativi a partire dalla legge 30 luglio 2002 n. 189
sino alla legge 12 novembre 2004 n. 271, sono stati oggetti di numerose pronunce
da parte della Corte costituzionale e della Corte di cassazione.
Per l’operatore del diritto è importante verificare quale sia stato l’impatto
sulle prassi giurisprudenziali delle direttrici di politica criminale adottate
dal legislatore, tenendo anche conto dei due protocolli addizionali alla
Convenzione delle Nazioni Unite sottoscritti a Palermo nel dicembre del 2000. In
questa prospettiva il tema dell’effettività degli strumenti di tutela previsti
per lo straniero, anche in considerazione di quanto stabilito dalla decisione
quadro della Presidenza del Consiglio europeo dei ministri, datata 15 marzo
2001, deve necessariamente verificare se il sistema normativo, sostanziale e
processuale, previsto per lo straniero (testimone o vittima del reato) sulla
base delle fonti sopranazionali, abbia una effettiva operatività nel “diritto
vivente”, quanto meno sul versante dell’interpretazione adeguatrice. A questo
fine sarà necessario rivisitare lo statuto costituzionale dello straniero,
anche alla luce della sentenza della Corte costituzionale n. 222 del 2004, come
pure la conformità delle fattispecie incriminatici previste dalla legislazione
in materia di immigrazione e la loro coerenza con il principio di tipicità
della fattispecie penale; sotto il profilo dell’effettività dei diritti e delle
garanzie, insieme alla coerenza con la difesa dei valori sottostanti, dovrà
essere affrontato il tema del controllo di legittimità sui provvedimenti
amministrativi di espulsione, di intimazione a lasciare il territorio nazionale
e di accompagnamento alla frontiera; sotto il profilo processuale le modalità
di svolgimento dell’udienza di convalida e il provvedimento conclusivo, il
ricorso contro il decreto di espulsione e la decisione del giudice di pace. Non
potrà mancare dunque anche una riflessione sulla tipologia del processo penale
che vede protagonista lo straniero a partire dalle possibilità dell’arresto in
flagranza e dello svolgimento del giudizio direttissimo, alla tutela del diritto
alla comprensione dell’accusa e alla piena partecipazione al processo, al ruolo
dell’interprete, alle modalità di espletamento del diritto di difesa ed alla
fruibilità del gratuito patrocinio, all’applicabilità delle misure alternative
alla detenzione in carcere nei confronti dello straniero, con l’importante
decisione delle Sezioni Unite del 26.3.2006, il nulla osta all’espulsione sulla
competenza del Giudice di Pace, e sui criteri del controllo di legittimità
nell’ipotesi del ricorso per cassazione

 

Promotore:

Ufficio per la formazione decentrata

Data Inizio:

25/05/2006  15,30

Luogo:

CORTE DI CASSAZIONE – AULA GIALLOMBARDO

Contatti:

Segreteria Organizzativa: tel. 0668832443-0668832674

Documenti:

Programma

 

Corte di
Cassazione
C.S.M.

Corsi di
formazione decentrata
Incontro di Studio

 


25 maggio
2006
Ore 15,30
Aula Giallombardo

 

 

LA CONDIZIONE
GIURIDICA DELLO
STRANIERO NELLA GIURISPRUDENZA
DELLA CORTE DI CASSAZIONE

 

 

 

 


Ore 15,30

” Apertura lavori

 

PRESIEDE

 


Vincenzo
Carbone

Presidente aggiunto della Corte di cassazione

 

Ore 15,45 ” Lo
statuto costituzionale dello straniero

MASSIMO LUCIANI
Professore ordinario di Istituzioni di diritto costituzionale – Università
“La Sapienza”


 

Ore 16,15 ” Il
sindacato sugli atti amministrativi incidenti sulla posizione
dello straniero e le garanzie difensive

FRANCESCO ANTONIO GENOVESE
Consigliere della Corte di cassazione”


 

Ore 16,45 ” Il fatto
tipico nei reati del testo unico sull’immigrazione

MARGHERITA CASSANO
Magistrato d’appello destinato all’Ufficio del Massimario

della Corte di cassazione

 


 

Ore 17,15 ” Profili
di diritto processuale e penitenziario con riferimento
alla condizione dello straniero

GIANFRANCO
VIGLIETTA
Sostituto Procuratore Generale presso

la Corte di cassazione

 

 


Ore 17,45

Dibattito

 


Ore 18,30

” Chiusura dei lavori

 

 

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