La Consulta boccia i sindaci sceriffi

La Corte Costituzionale limita i poteri dei sindaci, dichiarando parzialmente illegittima una norma introdotta nel luglio 2008, durante il Governo Berlusconi. La norma consentiva ai sindaci di adottare “provvedimenti, anche contingibili e urgenti nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento, al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumita’ pubblica e la sicurezza urbana”. I Giudici delle leggi, con la sentenza n. 115/2011 depositata oggi 7 Aprile 2011, hanno stabilito l’illegittimita’ costituzionale della norma, “nella parte in cui comprende la locuzione ‘anche’ prima delle parole ‘contingibili e urgenti'”.

In sostanza i sindaci potranno adottare provvedimenti per l’incolumita’ pubblica solo se ‘contingibili e urgenti’.
La Corte Costituzionale e’ intervenuta in seguito ad una richiesta del Tar del Veneto. L’associazione ‘Razzismo stop’ si era rivolta al Tar contro un provvedimento del sindaco di Salvezzano che vietava l’accattonaggio nel territorio comunale.

 


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