La Camera approva il Documento Economia e Finanza 2011 (Def)

Con 283 si’, 263 no e un astenuto l’Aula della Camera ha dato il via libera alla risoluzione di maggioranza sul Documento di economia e finanza per il 2011. Il testo approvato recita: ”L’equilibrio dei conti pubblici rappresenta un vincolo insuperabile per ogni politica economica realistica e sostenibile nel medio e lungo termine, condizione imprescindibile di ogni politica per lo sviluppo, la competitivita’ e l’occupazione. Occorre tuttavia invertire quanto prima il fenomeno della bassa crescita che, in particolare per l’effetto della crisi economica e finanziaria, affligge l’Europa da molti anni e che di conseguenza caratterizza l’economia italiana, poiche’ – si rileva nel documento – solo attraverso una crescita a tassi superiori agli attuali sara’ possibile ottemperare ai piu’ rigorosi obiettivi derivanti dall’attuazione della nuova governance economica europea senza deprimere l’economia nazionale indebolendone ulteriormente le prospettive di sviluppo”. In questa ottica, prosegue la risoluzione di maggioranza approvata a Montecitorio, e’ di ”fondamentale rilievo” il Programma nazionale di riforma nel cui ambito ”occorrera’ riservare una crescente attenzione alle riforme di natura strutturale in materia di liberalizzazioni, promozione della concorrenza e contrasto alle rendite di posizione, suscettibili di essere effettuate a costo zero o comune con oneri estremamente ridotti”.

Quanto agli obiettivi di finanza pubblica, nella risoluzione si riprendono gli obiettivi fissati dal Governo; quanto, invece, al programma nazionale di riforma, il governo viene impegnato a intensificare il confronto con le istituzioni e le forze economiche e sociali e a puntare sulle riforme strutturali valutandone l’impatto socio-economico. Si invita inoltre a un maggiore coordinamento in sede europea per l’identificazione degli obiettivi di crescita e occupazione e anche delle risorse europee e nazionali. Cio’ potra’ avvenire pure attraverso l’emissione, eventualmente da parte della Bei o della Bers, di ‘titoli europei’ per il finanziamento di progetti di grandi infrastrutture a rete per il completamento del mercato interno e di progetti di ricerca di rilievo europeo.

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