Cassazione – La famiglia allargata non salva dall’addebito della separazione

Marito e ‘accompagnatore, paladino’ dell’amica che portava a casa anche per le feste natalizie. Una famiglia, per cosi’ dire, allargata fino a quando la moglie, stanca della situazione, ha chiesto la separazione. E l’addebito e’ arrivato per il consorte. Non ha retto la giustificazione che lui per l’amica, anche agli occhi dei famigliari, era una sorta di “accompagnatore, paladino” per cui l’amica doveva regolarmente sedersi a tavola con la famiglia di lui ogni Natale.

La Suprema Corte ha convalidato la sentenza di addebito inflitta dalla Corte d’appello di Cagliari – il 21 gennaio 2009 – e ha evidenziato che la figura di “accompagnatore, paladino dell’amica mal si conciliava con un generico rapporto di amicizia, per la cui salvezza il marito non ha esitato a mettere in discussione la sopravvivenza della famiglia”.

Ricorso rigettato e condanna del marito adultero al pagamento di duemila euro per onorari.


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