Giallo di Udine: Il Gip: “Le ragazze su di lui a cavalcioni, così è morto Sacher”

hqdefault”Entrambe erano salite a cavalcioni sopra di lui, sulla pancia e sul torace” di Mirco Sacher. Sarebbe cominciata cosi’, secondo le dichiarazioni fatte dalle due quindicenni ai Carabinieri e al Pubblico ministero, riportate dal Gip nelle 13 pagine di ordinanza della convalida del fermo, la colluttazione che ha portato al decesso di Sacher.

Una ragazza lo ”aveva inizialmente afferrato per le mani” e l’altra ”lo aveva preso per il collo”, imitata poi dall’amica che, in quei momenti concitati, ”aveva anche ricevuto un morso al seno da Sacher forse, a dire della stessa, nel tentativo di rialzarsi”. La colluttazione e’ ”terminata quando, dopo che il Sacher aveva detto la parola ”basta, lo stesso era diventato viola in viso e aveva smesso di parlare e di respirare”. La colluttazione sarebbe cominciata, secondo il racconto delle ragazze, da un approccio sessuale da parte di Sacher non gradito dalle quindicenni quando, anziche’ accompagnarle in stazione, ”l’uomo si era invece fermato in una strada ferrata a suo dire per parlare e aveva iniziato a toccare le gambe e il seno” di una delle due giovani.

La ragazzina allora e’ ”uscita infastidita dalla vettura”, subito seguita dall’amica. Anziche’ allontanarsi le due ragazze sono pero’ ”rimaste vicino alla macchina, a scherzare, scambiandosi piccoli pugni per gioco mentre l’uomo cercava di avvicinarle a se’, finche’ egli improvvisamente aveva fatto sbattere la testa di una contro un palo li’ vicino”. A questo punto si scatena la reazione della giovane che ”lo aveva buttato a terra, arrabbiata”. Sacher ”forse per far presa per rialzarsi aveva preso per il braccio l’altra giovane facendola finire a terra”. Si era originata cosi’ la lotta di cui sono stati riscontrati segni nelle visite all’ospedale Burlo di Trieste. Oltre all’ematoma sul seno, ”e’ anche pacifico – ravvisa sempre il gip – che nel corso dell’ispezione e’ stato riscontrato un ematoma al capo” della ragazzina, compatibile con un urto contro il palo.


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