Intercettazioni. Il Pdl torna all’attacco, riproposto il ddl Alfano

hqdefaultIl Pdl torna all’attacco sul tema delle intercettazioni. Proprio nel giorno in cui alla giunta per le autorizzazioni della Camera arriva una richiesta per l’autorizzazione all’ascolto di conversazioni telefoniche di Verdini, Cosentino e Dell’Utri, il capogruppo in commissione giustizia del partito di Silvio Berlusconi, Enrico Costa, deposita una proposta di legge che riprende pari pari il testo Alfano che mirava a una stretta sulle intercettazioni.

Il Pdl, dopo giorni di polemiche sulla questione giustizia, anche per le sentenze del tribunale di Milano e la manifestazione in piazza a Brescia, chiede ora che alla materia sia data “priorità”. Costa, interpellato dalla agenzia stampa ‘Dire’, spiega: “il mio testo e’ identico a quello che era stato presentato dal governo Berlusconi ed e’ una scelta politica. Proprio ieri, nell’ufficio di presidenza della commissione, ho chiesto che sia data la priorita’ a quei provvedimenti che erano gia’ stati approvati da una parte del parlamento, in primis le intercettazioni e la responsabilita’ civile dei magistrati, in materia di giustizia”.

Il ddl dell’ex guardasigilli Alfano (ora ministro all’interno del governo Letta) creo’ non poche fratture tra pd e pdl nella scorsa legislatura e si areno’ poi alla camera nell’ottobre del 2011. enrico costa (pdl) spiega poi che la scelta di riproporre una proposta di legge che ricalca il vecchio testo Alfano sulle intercettazioni “non e’ tanto una scelta di merito quanto una scelta politica”.

In commissione giustizia alla Camera, continua, “poi ognuno potra’ presentare le sue proposte, io intanto ho depositato questa per aprire la strada al tema e ricordare che c’e’ l’articolo 107 del regolamento che da’ la priorita’ ai testi che gia’ sono stati discussi”.

L’articolo in questione infatti recita: “qualora nei primi sei mesi dall’inizio della legislatura sia presentato un progetto di legge che riproduca l’identico testo di un progetto approvato dalla camera nella precedente legislatura, l’assemblea, quando ne dichiari l’urgenza, puo’ fissare, su richiesta del governo o di un presidente di gruppo, un termine di quindici giorni alla commissione per riferire. Scaduto il predetto termine, il presidente iscrive senz’altro il progetto all’ordine del giorno dell’assemblea o della commissione in sede legislativa a norma del comma 6 dell’articolo 25. Nel medesimo termine di sei mesi dall’inizio della legislatura, ciascuna commissione, previo sommario esame preliminare, puo’ deliberare di riferire all’assemblea sui progetti di legge approvati dalla commissione stessa in sede referente nel corso della precedente legislatura e di adottare la relazione allora presentata”.


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