ANCHE IL LUNEDÌ È CALCIO (Puntata 9) – di Angelo G. Abbruzzese

babacar2È successo qualcosa di altamente surreale in questo turno infrasettimanale della nostra Serie A. Ricordate che, appena tre giorni fa, avevamo parlato della prima mini-fuga della stagione? Bene, dimenticatevelo. La Juve, infatti, cade clamorosamente in quel di Genova, con un gol allo scoccare del gong da parte di quel Luca Antonini che tanto si è impegnato nel cercare di rialzare la città dopo l’alluvione. I bianconeri, quest’anno, non stanno mostrando la stessa grinta e la stessa intensità che hanno caratterizzato la gestione Conte.

È vero che Perin ha preso qualsiasi cosa, ma l’alibi del portiere pigliatutto non può durare in eterno. E così la Roma si appaia in vetta alla banda di Allegri, liquidando la pratica Cesena con la rete sottoporta del cecchino Mattia Destro e quella di De Rossi su assist del sorprendente Yanga Mbiwa. 22 punti ciascuno, per un duello che non si risolverà sicuramente presto. Il Napoli, invece, continua a zoppicare, vanificando la larga vittoria ottenuta contro l’Hellas con il pareggio sul campo dell’Atalanta. Denis si sblocca, Higuain (nonostante il gol del pari) si riblocca, facendosi parare da Sportiello il rigore del sorpasso. Secondo 1-1 consecutivo per il Milan, che perde altri punti in zona Champions per via di un Cagliari spavaldo e a tratti spettacolare, che va in vantaggio con la zuccata di Ibarbo, ma si fa raggiungere dal tiro-cross di Jack Bonaventura. Nella sfida europea tra Inter e Samp, gioisce la squadra di Mazzarri. La traversa di Duncan nel primo tempo mette paura ad un Handanovic che si rivelerà decisivo nel corso del match, ma l’Inter, nonostante l’infortunio occorso ad Hernanes e la snervante imprecisione di Palacio, trova il modo di rompere la resistenza blucerchiata, con il gol dell’ex, dal dischetto, di Mauro Icardi. La Fiorentina sconfigge il “mal di Franchi”, ottenendo la seconda vittoria stagionale in casa (la seconda per 3-0), contro l’Udinese di Strama; non si vede ancora il calcio spumeggiante degli anni scorsi, ma quantomeno Montella ha deciso di tornare al 3-5-2, indubbiamente il modulo più adatto per questa squadra. Babacar al Cuadrado verrebbe da dire, in quanto il giovane attaccante segna una doppietta e il colombiano fornisce due assist (soltanto uno al senegalese). Completa l’opera Borja Valero, in netta crescita rispetto alle ultime settimane. Pare non aver fine la crisi del Parma, che perde anche a Torino, punito dal primo gol (per altro bellissimo) in Serie A di Matteo Darmian. La sfida-salvezza tra Palermo e Chievo la decide l’ex Luca Rigoni nel finale, rimettendo in piedi i rosanero e la panchina di Iachini. Un elogio va fatto anche al Sassuolo, che sale a 10 punti battendo l’Empoli per 3-1. Prima Croce realizza la sua prima rete in Serie A, poi Missiroli, Floccari e Berardi (che ha anche modo di sparare un rigore sulla traversa) ribaltano il risultato. Nel Thursday-night tra Verona e Lazio, infine, non vince nessuno: 1-1 firmato Lulic e Toni (rigore con espulsione di Cavanda) e mancato aggancio della Lazio al terzo posto solitario.
Questa giornata finisce qui, ma non c’è tempo per rilassarsi: sabato si torna già in campo.

I TOP

Khouma Babacar (FIORENTINA): Rialza la Viola con una doppietta da bomber puro e sale a 4 reti in campionato. Se continua così, Gomez e Rossi possono anche prendersela un po’ più comoda. GARANZIA.

Marco Sportiello (ATALANTA): È proprio vero: l’Atalanta, con i giovani, non sbaglia mai. Semplicemente perfetta la scelta di puntare su un portiere così. Nonostante la giovane età, si è già tolto lo sfizio di parare un rigore ad Higuain, mica un pinco pallino qualsiasi. GOLDEN HANDS.

Mattia Perin (GENOA): A proposito di mani d’oro, ecco un altro grandissimo portiere che, poco prima della partita, ha ricevuto i complimenti di Gigi Buffon. Anche lui non uno qualsiasi. Contro i bianconeri Perin chiude di fatto la porta a Morata e compagni, dando spazio alla vittoria del suo Genoa. SARACINESCA.

I FLOP

José Maria Callejon (NAPOLI): Si eclissa per tutta la gara e, quando ha l’occasione giusta, sbaglia in modo assurdo da 30 cm. Anche i grandi, ogni tanto, si ammosciano. OSCURATO.

Rodrigo Palacio (INTER): La sua imprecisione sta iniziando a diventare irritante. La pazienza dei tifosi ha un limite, ma con il Trenza, probabilmente, non riusciranno mai ad arrabbiarsi davvero. Nonostante questo, però, lui si deve svegliare. ABBACCHIATO.

José Mauri (PARMA): Il giovanissimo centrocampista del Parma incappa in una serata no, sbagliando troppo e contribuendo all’ennesima sconfitta stagionale della sua squadra. È giovane, si risveglierà presto. INTROVABILE.


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