Corte Costituzionale

Legittimo il divieto di terzo mandato consecutivo per i componenti dei Consigli forensi

La Corte costituzionale si è riunita oggi in camera di consiglio per discutere le questioni sollevate dal Consiglio nazionale forense (Cnf) sulla legittimità costituzionale del divieto del terzo mandato consecutivo dei componenti dei Consigli circondariali forensi, previsto dalla legge n. 113/2017. In attesa del deposito della sentenza, l’Ufficio stampa della Corte fa sapere che al termine della discussione le questioni sono state dichiarate non fondate.  (altro…)

Bollo auto. Regioni libere di introdurre esenzioni fiscali

La Corte costituzionale, investita nuovamente di una questione relativa a norme regionali sul “bollo auto”, ha precisato la propria giurisprudenza in materia. Con la sentenza n. 122 depositata il 20 Maggio scorso (relatore Luca Antonini), i giudici costituzionali hanno stabilito che le peculiarità attribuite alla tassa automobilistica impongono alle Regioni soltanto di non aumentare la pressione fiscale oltre i limiti fissati dal legislatore statale. (altro…)

Se muta il giudice, dibattimento sempre da rinnovare – Corte Cost. Sentenza 132/2019

La rinnovazione del dibattimento per mutamento del giudice, tra la salvaguardia dell’efficienza della giustizia penale, e l’essenziale obiettivo della correttezza della decisione nel rispetto dei principi dell’oralita’ e dell’immediatezza.

Commento a Corte Costituzionale Sentenza m. 132/2019 dell’Avv. Erica Peduto

Con sentenza n. 132 del 2019 la Corte Costituzionale ha ritenuto inammissibili le questioni di legittimità costituzionale sollevate dal Tribunale Ordinario di Siracusa, sezione unica penale, attraverso l’ordinanza del 12 Marzo 2018, in riferimento agli articoli 511, 525 comma 2, e 526 comma 1 del codice di procedura penale. (altro…)

Lite temeraria. Legittima la condanna in via equitativa

Corte Costituzionale, Sentenza n. 139 del 6 Giugmo 2019

Procedimento civile – Responsabilità aggravata – Poteri del giudice in sede di pronuncia sulle spese – Condanna della parte soccombente al pagamento di una somma equitativamente determinata.

L’Art. art. 96, terzo comma, del codice di procedura civile non contrasta con gli artt. 23 e 25, secondo comma, della Costituzione, nella parte in cui – stabilendo che in ogni caso, quando pronuncia sulle spese ai sensi dell’articolo 91, il giudice, anche d’ufficio, può altresì condannare la parte soccombente al pagamento, a favore della controparte, di una somma equitativamente determinata – non prevede l’entità minima e quella massima della somma oggetto della condanna.  (altro…)

Sempre sanzionabile il favoreggiamento della prostituzione anche se consapevolmente esercitata

Corte Costituzionale, Sentenza n. 141 del 7 giugno 2019

Il Giudice delle Leggi, con la sentenza in rassegna, qui leggibile integralmente, ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 3, primo comma, numeri 4), prima parte, e 8), della legge 20 febbraio 1958, n. 75 (Abolizione della regolamentazione della prostituzione e lotta contro lo sfruttamento della prostituzione altrui), sollevate, in riferimento agli artt. 2, 3, 13, 25, secondo comma, 27 e 41 della Costituzione, nella parte in cui configura come illecito penale il reclutamento ed il favoreggiamento della prostituzione volontariamente e consapevolmente esercitata. (altro…)

Non punibilità per particolare tenuità del fatto inapplicabile dinanzi al giudice di pace

Corte Costituzionale, Sentenza n. 120/2019 del 03/04/2019

Il Tribunale ordinario di Catania, con ordinanza del 6 marzo 2018, ha sollevato, in riferimento all’art. 3 della Costituzione, questione di legittimità costituzionale dell’art. 131-bis del codice penale, nella parte in cui tale disposizione non è applicabile ai reati rientranti nella competenza del giudice di pace ai sensi dell’art. 4 del decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274 (Disposizioni sulla competenza penale del giudice di pace, a norma dell’articolo 14 della legge 24 novembre 1999, n. 468). (altro…)

La notifica a mezzo pec si perfeziona sempre al momento della generazione della ricevuta di accettazione, anche se dopo le ore 21

La Corte Costituzionale con la sentenza n. 75/2019 del 19/03/2019 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 16-septies del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179 (Ulteriori misure urgenti per la crescita del paese), convertito, con modificazioni, nella legge 17 dicembre 2012, n. 221, inserito dall’art. 45-bis, comma 2, lettera b), del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90 (Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari), convertito, con modificazioni, nella legge 11 agosto 2014, n. 114, nella parte in cui prevede che la notifica eseguita con modalità telematiche la cui ricevuta di accettazione è generata dopo le ore 21 ed entro le ore 24 si perfeziona per il notificante alle ore 7 del giorno successivo, anziché al momento di generazione della predetta ricevuta.

(altro…)

Illegittimità costituzionale dei rinnovi dei contratti a tempo determinato nella scuola

cortecostituzionaleLa Corte Costituzionale ha stabilito l’illegittimità costituzionale della normativa che disciplina le supplenze del personale docente e del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (art. 4, commi 1 e 11 della legge 3 maggio 1999, n. 124) nella parte in cui autorizza, in violazione della normativa comunitaria, il rinnovo potenzialmente illimitato di contratti di lavoro a tempo determinato per la copertura di posti vacanti e disponibili di docenti nonché di personale amministrativo, tecnico ed ausiliario, senza che ragioni obiettive lo giustifichino.

(altro…)

Illegittimo il divieto di procreazione assistita per coppie non affette ma portatrici di patologie geneticamente trasmissibili

downloadCorte Costituzionale, Sentenza 96/2015 –

Dichiara l’illegittimità costituzionale degli artt. 1, commi 1 e 2, e 4, comma 1, della legge 19 febbraio 2004, n. 40 (Norme in materia di procreazione medicalmente assistita), nella parte in cui non consentono il ricorso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita alle coppie fertili portatrici di malattie genetiche trasmissibili, rispondenti ai criteri di gravità di cui all’art. 6, comma 1, lettera b), della legge 22 maggio 1978, n. 194 (Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza), accertate da apposite strutture pubbliche.

(altro…)

Pensioni: La Consulta bocciata la norma Fornero

Corte Costituzionale, Sentenza 70 del 30/04/2015

La legge bocciata oggi dalla Corte Costituzionale in materia di perequazione delle pensioni è la cosiddetta norma Fornero contenuto nel ”Salva Italia”.La norma che, per il 2012 e 2013, ha stabilito, “in considerazione della contingente situazione finanziaria”, che sui trattamenti pensionistici di importo superiore a tre volte il minimo Inps scattasse il blocco della perequazione, ossia il meccanismo che adegua le pensione al costo della vita, è incostituzionale. Lo ha deciso la Corte Costituzionale, ‘bocciando’ l’art. 24 del decreto legge 201/2011.

(altro…)

Torna all'inizio